Finanza
«Si affidino le cave a cooperative»
CARRARA. Paolo Vannucci del coordinamento provinciale del Partito Comunista dei Lavoratori interviene sulla questione degli agri marmiferi, annosa e al centro di dibattiti e di polemiche, oltre che...
CARRARA. Paolo Vannucci del coordinamento provinciale del Partito Comunista dei Lavoratori interviene sulla questione degli agri marmiferi, annosa e al centro di dibattiti e di polemiche, oltre che di prese di posizione del Comune nei confronti degli industirali del marmo e viceversa. Un dibattito che riguarda tutto il settore cave, il nuovo regolamento degli agri marmiferi, e, all’interno di questo, la complessa questione dei beni estimati
«Già in occasione delle ultime elezioni amministrative - dice Vannucci in una nota - avevamo espresso il nostro parere molto sinteticamente: togliere le concessioni a marpioni e satrapi (così definiti da un autorevole personalità cittadina) in virtù di leggi estensi riferite a "beni estimati" ed affidare la gestione delle cave a cooperative di cavatori e specialisti del settore designati dai lavoratori e dalle autorità comunali. Naturalmente dopo aver fatto pagare ai suddetti marpioni una congrua tassa comprensiva degli arretrati e dell'evaso. Roba da comunisti, si dirà, ma in teoria da normali amministratori della cosa pubblica. Alla faccia delle solite promesse elettorali, nulla è cambiato».
Paolo Vannucci parla di «maldestri ricorsi» da parte del Comune, bocciati dal Tar. «Aggiungiamo che, recentemente, il Consiglio Comunale ha respinto, pur condividendone le argomentazioni, una proposta di delibera sostenuta dalle firme di 500 cittadini confortati dai pareri dei massimi esperti del settore. L' Azzeccagarbugli di manzoniana memoria sarebbe impallidito di fronte a cotanta maestria. Il nostro partito non è rappresentato in Consiglio, ma sosterrà tutte le iniziative volte a porre fine a questa situazione».
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