Gioco
Secco rifiuto di Montedivalli alla fusione Podenzana-Aulla
Valter Corbani consigliere comunale del Pd: i cittadini presenti alla assemblea pubblica di Gennicciola non credono ai vantaggi elencati dal sindaco e lo invitano a dare giuste motivazioni al partito del «sì»
PODENZANA. «Fusione tra i Comuni di Podenzana e Aulla: “no” grazie».
Così il consigliere comunale del Pd, Valter Corbani, in merito alla assemblea pubblica organizzata dal comitato civico “No alla fusione”, svoltasi a Genicciola di Montedivalli.
«I cittadini di Montedivalli presenti all’assemblea hanno espresso la loro contrarietà alla fusione - esordisce Corbani - in quanto ritengono che le motivazioni e i timori avanzati dal “Comitato del no” siano reali e quindi, fondendoci con il Comune di Aulla, si andrebbero sicuramente a peggiorare le condizioni economiche delle famiglie, sia per gli aumenti delle tasse che per la riduzione dei servizi offerti, e sicuramente nel prossimo futuro il primo passo sarebbe l’eliminazione degli attuali presìdi sociali: ufficio postale di Montedivalli e presidio sanitario guardia medica. All’assemblea ha partecipato anche il sottoscritto, portando il suo contributo e il pieno sostegno e collaborazione al comitato civico del “No”. Assieme al collega Angelo Benettini di Rifondazione Comunista, siamo stati gli unici consiglieri comunali di Podenzana che si sono schierati contro la fusione. I motivi del mio no, sono molteplici, e bene indicati nel “manifesto del no” predisposto dal comitato civico, partecipato e condiviso dal sottoscritto. Vorrei segnalare altresì, che piena solidarietà al “No” alla fusione mi è stata data anche dal consigliere regionale, presidente della prim Commissione istituzionale, dottor Maneschi, il quale, interpellato e incontrato dal sottoscritto a Firenze, dopo aver appreso i nostri dubbi e i sicuri svantaggi che comporterebbe la fusione del nostro piccolo Comune con Aulla, ha convenuto che effettivamente non esiste nessuna possibilità legale da parte della Regione Toscana di potere successivamente alla paventata fusione, tutelare il territorio di Podenzana, né dal punto di vista economico né tantomeno di rappresentanza istituzionale; ha quindi consigliato di votare “no” alla fusione».
Corbani conclude così il suo intervento: «Segnalo altresì che per una giusta e corretta informazione rivolta ai cittadini del nostro Comune, invito il sindaco Riccardo Varese, i suoi assessori e i sostenitori del “sì”, a dire e a motivare correttamente le loro ragioni, senza però raccontare cose non veritiere ai cittadini: mi riferisco alla dichiarazione che, se la fusione non verrà fatta adesso, sarà comunque eseguita per legge nel 2016. Spero che questo tipo di atteggiamento denunciato pubblicamente anche attraverso l’informazione sia immediatamente modificato da parte dei sostenitori del “sì”, altrimenti ci rivolgeremo agli uffici competenti della Regione, chiedendo l’invalidazione del referendum stesso».
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