Il Tirreno

Lavori infiniti alle piscine gestori sul piede di guerra

I titolari della Pianeta Sport del centro di Quercia puntano il dito sul Comune: siamo un cantiere aperto e abbandonato con il tetto ridotto a un colabrodo

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AULLA. Continua la querelle tra i gestori delle piscine del centro sportivo di Quercia e l’amministrazione comunale aullese.

Alessandra Parma della “Pianeta Sport”, la società che gestisce le piscine a Quercia, chiuse da ormai tre mesi, rende pubblici alcuni scatti fotografici che testimoniano la situazione dei lavori agli impianti, foto effettuate mercoledì pomeriggio.

«Le foto mostrano, in modo inequivocabile, che le piscine - spiega Alessandra Parma - non sono ancora aperte per ritardi insostenibili da parte delle manutenzioni straordinarie del Comune. Il lavoro fotografato riguarda il rifacimento delle vaschette, sia donne che uomini, che conducono dagli spogliatoi alle piscine. Piscine che, quindi, non sono percorribili né utilizzabili in alcun modo».

Alessandra Parma parla di «cantiere aperto», oltre al fatto che «il tetto è un colabrodo con gravissime infiltrazioni ovunque. Dopo le piogge di pochi giorni fa abbiamo trovato atrio e locale contatori elettrici, oltre che molte zone del bordo vasca allagate, quindi impraticabili dall’utenza. I fatti sono questi, i proclami del Comune di Aulla totalmente e chiaramente contraddetti». Tra l'altro, Alessandra Parma sostiene che la riunione dell'altra sera «non ha, al momento, trovato alcun accordo, anzi le pretese del Comune sono risultate nei numeri molto peggiorative. Ma la cosa è ancora in discussione».

Nuovo capitolo, quindi, della telenovela relativa a quello che era stato realizzato per diventare il centro sportivo per eccellenza della Lunigiana, ma che, nel corso degli anni, ha perso gradatamente smalto.(g.u.)

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di Redazione web