La manifestazione
Via Pisacane, inizio 2014 con i cantieri
Il sindaco: lavori per il palazzo nuovo nei primi mesi dell’ anno. Ma manca l’accordo con i proprietari degli appartamenti
MASSA. Anno nuovo, palazzo nuovo. Così in via Pisacane il 2014 sarà all’insegna dei cantieri. Parola del sindaco Alessandro Volpi. Non più ponteggi e operai al lavoro nel tentativo - per dirla in soldoni - di salvare il salvabile, ma un palazzo nuovo di zecca. L’intenzione di realizzare il Pisacane 2 l’amministrazione l’ha esplicitata da un po’, con tanto di delibera di giunta (182 del 24 giugno). Adesso, però - e questa è la vera novità - il primo cittadino si sbilancia con le date e assicura che ad inizio 2014 i lavori prenderanno il via: muratori, geometri e ingegneri all’opera per un biennio. Poi 48 famiglie alle prese con il trasloco. Insomma, conto alla rovescia e, nei primi mesi del 2014, ditte in azione: due anni per edificare ex novo il palazzo di edilizia popolare, dalle fondamenta agli infissi.
«Il finanziamento c’è - il primo cittadino passa in rassegna gli obiettivi raggiunti - l’area per il nuovo edificio è stata individuata, sono in corso gli iter per la variante e la Vas (valutazione ambientale strategica), entro i primi tre mesi del prossimo anno - ecco la data - apriranno i battenti i cantieri che proseguiranno per due anni. Intanto - precisa - va avanti l’intervento di messa in sicurezza statica del palazzo esistente».
Del resto in via Pisacane non si dormono sonni tranquilli da un bel po’: nel giugno del 2012 arriva addirittura l’ordinanza di evacuazione precauzionale, a firma Roberto Pucci (poi l’allarme rientra). Le perizie mettono nero su bianco i problemi di natura statica e sismica. Una successiva ordinanza impone la realizzazione di un intervento per il consolidamento statico (in corso), ma per l’adeguamento sismico servirebbero lavori così pesanti che risulta più conveniente demolire il vecchio per ricostruire il nuovo.
La giunta Volpi eredita la “patata bollente” e decide, con tanto di atti, di realizzare il nuovo edificio nell’adiacente area verde. Serve, però, una variante: quella fascia diventerà residenziale e viceversa il terreno che ospita il Pisacane, dopo la demolizione, sarà un parco. Una sorta di inversione di destinazioni. Servono poi - nodo cruciale - i soldi: «I cinque milioni e mezzo - puntualizza il sindaco Volpi - ci sono».
Ci sono grazie ad un accordo che ha coinvolto la Regione, Palazzo civico, proprietario dell’edificio, l’Erp (ente residenza popolare) che lo gestisce e i Comuni che dell’Erp sono soci. Sono stati proprio quei Comuni, infatti, a decidere di mettersi le mani in tasca per consentire la realizzazione di Pisacane 2. Lo hanno fatto in sede di L.o.d.e (livello ottimale di esercizio), organismo in cui sono presenti i 17 sindaci della Provincia, presieduto dal primo cittadino di Massa. In sintesi: il denaro che ciascuna amministrazione avrebbe destinato ad Erp verrà “dirottato” sul nuovo palazzo. L’accordo, quindi, c’è, ma - almeno così era fino a qualche giorno fa - manca la firma.
C’è però l’impegno del sindaco a partire a breve e a chiudere la partita Pisacane in due anni: «Gli uffici, in accordo con Erp, stanno lavorando alla progettazione del nuovo edificio». Affidata a figure professionali interne a Palazzo civico. Rimane da chiarire un nodo e non da poco: in via Pisacane vivono 19 famiglie che l’appartamento lo hanno riscattato e che, quindi, dovranno fare quadrato con il Comune per decidere come possano subentrare nella proprietà del nuovo palazzo.
Chiara Sillicani
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