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Una gattina avvelenata a Montia, altre due scomparse

Una gattina avvelenata a Montia, altre due scomparse

CARRARA. Lo scorso pomeriggio è stata trovata una gattina di nemmeno un anno, che faceva parte di una colonia regolarmente censita, in fin di vita a Montia al civico 33. Prontamente soccorsa e...

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CARRARA. Lo scorso pomeriggio è stata trovata una gattina di nemmeno un anno, che faceva parte di una colonia regolarmente censita, in fin di vita a Montia al civico 33.

Prontamente soccorsa e ricoverata all'ambulatorio veterinario del dottor Ricci, è purtroppo morta nella notte.

Altre due gatte, socievoli, sono scomparse da due settimane.

I sospetti si sono rivelati fondati: la gattina è deceduta per avvelenamento.

Non appena verrà ultimata l'autopsia da parte dell'Istituto Zooprofilattico, alcuni cittadini, fra i quali Enrico Bazzel, procederanno alla denuncia contro ignoti presso il Comando dei Carabinieri e, come previsto dalla procedura, al Sindaco ed al Corpo Forestale dello Stato.

La gattina avvelenata e le due scomparse stazionavano stabilmente tra il civico 33 ed il 35. Sottolinea Enrico Bazzel: «Speriamo che le indagini facciano chiarezza su chi possa essere stato a compiere questo gesto odioso e penalmente perseguibile di disseminare bocconi avvelenati».

Un fatto grave, che ha molto amareggiato gli abitanti di Montia che adesso intendono arrivare in fondo.

Ricordiamo che avvelenare animali o disseminare bocconi avvelenati implica queste ipotesi di reati: art. 544 bis del codice penale (uccisione di animali) - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi; art. 638 comma 1 del codice penale (uccisione o danneggiamento di animali altrui) - Chiunque, senza necessità, uccide o rende inservibili o comunque deteriora animali che appartengono ad altri è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno. Art. 440 del codice penale (adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari) - Chiunque corrompe o adultera acque o sostanze destinate all'alimentazione, prima che siano attinte o distribuite per il consumo, rendendolo pericolose alla salute pubblica, è punito con la reclusione da tre a dieci anni.

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