Sicurezza
Sciopero della fame per salvare le Apuane
CASOLA. Ieri e oggi il mondo che lotta per la salvezza delle Apuane e Salviamo le Apuane, il gruppo Facebook, che sta crescendo in maniera costante ed è ormai a 6600 membri, è mobilitato in quella...
CASOLA. Ieri e oggi il mondo che lotta per la salvezza delle Apuane e Salviamo le Apuane, il gruppo Facebook, che sta crescendo in maniera costante ed è ormai a 6600 membri, è mobilitato in quella che si chiama la Campagna europea Endecocide, un'iniziativa dei cittadini europei per una legge comunitaria che riconosca l'ecocidio come crimine, la distruzione dell'ambiente come reato.
«Il disastro delle Apuane - scrive Salviamo le Apuane - è riconosciuto come un ecocidio e dunque la raccolta delle firme, in Italia, si configura come lotta per fermare la distruzione delle Apuane. L'ecocidio sarà il quinto reato contro la pace, secondo le Nazioni Unite».
Da ieri, in ogni piazza d'Europa, ci sono banchi e gazebo per la raccolta di firme. Il sito dove poter firmare è: www.endecocide.eu. «E' significativo - scrive ancora Salviamo le Apuane - che la più grande associazione ambientalista italiana, Legambiente, abbia aderito alla campagna Endecocide. Ma Salviamo le Apuane ha voluto rafforzare le due giornate con una iniziativa ben più forte che è un annuncio di una campagna più pressante prossima futura. Ha lanciato un primo, simbolico, sciopero della fame contro l'ecocidio delle Apuane».
A Massa, in piazza Mercurio, a Capannoni (Lucca), a San Romano in Garfagnana e a Casola, i membri di Salviamo le Apuane faranno, simbolicamente, uno sciopero della fame. «Una prova generale per un vero sciopero della fame, da condursi finché la UE, il Governo e la Regione Toscana non porranno attenzione alla distruzione di uno degli ambienti più belli d'Europa e a quello che è definito "il più grande disastro ambientale d'Europa"». L'invito e a prendere contatto direttamente su Facebook al gruppo "Salviamo le Apuane". (m.l.)
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