Sicurezza
Montignosini, tutti soldi e famiglia
Dati Istat: qui il più alto reddito della provincia, il minor numero di divorzi e il più alto di matrimoni
MONTIGNOSO. La famiglia prima di tutto, una popolazione in crescita e il reddito più alto (pro capite) della provincia: 12.795 euro contro una media di 11.855, quasi mille euro in più. È la fotografia di Montignoso, il comune più piccolo, per estensione della provincia di Massa Carrara (16,67 km quadrati) scattata dall’Istat.
Nella società post-moderna sia dove divorzi, separazioni, convivenze e scelte di vita da single siano in costante aumento, i montignosini nella famiglia, sembrano crederci davvero. A dimostrarlo, sotto forma di numeri e percentuali, sono, appunto, i dati elaborati dall’Istat sul decennio intercensuario 2001-2011. Montignoso risulta infatti essere (nel 2011) il secondo comune della provincia con il più alto tasso di natalità (7,8), dopo Aulla, quello con il maggior numero di coniugati (51,8%) e il minor numero di divorzi (2,3%).
La conseguenza non può che essere una: la popolazione cresce. Dal 2001 al 2011, infatti, la popolazione montignosina è passata da poco più di 9.000 a 10.026 (dati del 15° censimento), portando il comune a diventare uno dei territori con più alta densità di popolazione nella provincia. I dati non cambiano se si rapportano alle altre provincie toscane: mentre nel resto della regione la popolazione diminuisce, a Montignoso aumenta, sintomo quindi che ai piedi delle Alpi Apuane si continua a fare figli. Solo nell’ultimo anno analizzato (dal 2010 al 2011) la percentuale di variazione di popolazione registra infatti un +0,5 per cento, mentre la media toscana si attesta a -2 per cento.
La crescita demografica è ovviamente influenzata da diversi fattori. In primis l’ingresso degli stranieri – la comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 32,2% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dal Marocco (23,4%) e dall'Albania (9,8%) – che dal 2001 al 2011 sono quasi raddoppiati arrivando a 696, il 6,6% della popolazione residente. Altro fattore che spiega la crescita demografica è il basso tasso di mortalità: aumentano infatti gli ultraottantenni. Ma ovviamente molto dipende anche dal tasso di natalità, più alto rispetto agli altri comuni. Guardando al movimento naturale – ossia alla differenza fra le nascite e i decessi, detto anche saldo naturale – si nota infatti come il rapporto sia quasi sempre stato positivo, registrando un picco nel 2006 con un più 9 per cento. In quell’anno in sostanza ci sono state molte più nascite (88) che decessi (79).
È quasi scontato d’altronde che si faccia figli se si è sposati. Come dicevamo, infatti, a Montignoso ci si sposa ancora, anche se più tardi rispetto al passato – l’età media è infatti 35-40 - e, dopo il fatidico sì, si tende a rimanere insieme. Nel 2011, su una popolazione di 10.026 abitanti, 5.229, quindi più del 51 per cento, erano coniugati, e solo 238, quindi poco più del 2 per cento, divorziati. Una percentuale ben al di sotto di quelle degli altri comuni del belpaese dove, in alcune zone, si tocca anche il 4 per cento. Insomma, Montignoso, a giudicare dai dati Istat, sembra essere un piccolo paese basato sulla famiglia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
