Sicurezza
La Carta di Pisa spacca la maggioranza
CARRARA. Tensione in Commissione Affari Generali presieduta da Davide Poletti. All'ordine del giorno la discussione intorno alla Carta di Pisa, la stessa bocciata durante lo scorso Consiglio Comunale...
CARRARA. Tensione in Commissione Affari Generali presieduta da Davide Poletti. All'ordine del giorno la discussione intorno alla Carta di Pisa, la stessa bocciata durante lo scorso Consiglio Comunale e poi, in tutta fretta, rivalutata e considerata meritevole di ulteriori approfondimenti. Proprio ad approfondire sarebbe dovuta servire la commissione, in realtà niente di questo è successo. Il Pd ha affermato di aver già discusso internamente al partito e di aver preso unitariamente la decisione di approvare il codice etico. «È il momento di porre la parola fine a questa storia - afferma Poletti - il Pd vuole togliere ogni opportunità di speculare sulla faccenda ai 5 Stelle, seppur io abbia simpatia per i ragazzi del Movimento, oggi mi sento a disagio». E in effetti il disagio si taglia col coltello e non solo all'interno del Pd che si sentì, subito dopo il Consiglio e per voce del Presidente Luca Ragoni, costretto a recitare un mea culpa per le tante uscite dall'aula (compresa quella di Ragoni stesso) e la bocciatura dei consiglieri rimasti.
Sottoscrizione di un documento populista e demagogico, questo il giudizio di Roberto Conserva (Psi) che alla fine si astiene dalla votazione; «aria fritta» secondo Giuseppe Bergitto (Carrara Futura), «che non ha alcun valore legale». Perché Carrara Futura si oppone? «Perché pensiamo che non sia questo il momento - afferma Bergitto - ci sono ben altri problemi in città, noi non abbiamo bisogno di aderire perché non siamo una forza che sta combattendo per occupare poltrone. Personalmente - aggiunge - condivido il contenuto della Carta di Pisa, ma mi chiedo perché noi che siamo politici dobbiamo essere sempre così tartassati? Perché non si pretende che sottoscrivano un codice etico di questo tipo anche imprenditori, professionisti e magistrati?». Sulla stessa linea prende la palla Roberto Conserva (Psi): «È un dibattito che non mi appassiona - afferma - è una sottoscrizione simbolica certo e sono convinto che in politica siano importanti anche gli atti simbolici, ma devo dire che anch'io oggi sono scocciato, mi sento umiliato e mi chiedo perché dobbiamo essere sempre noi politici ad esser presi di mira, anche dalla stampa. Io - prosegue - non ho mai utilizzato la politica per giungere ad altri scopi che non fossero quelli utili al bene collettivo». Ma il punto è un altro, Matteo Martinelli (M5S) lo dice chiaro in Commissione, rivolgendosi al Pd: «Se non avete neppure bisogno di discutere e avete già deciso di approvare la Carta di Pisa, e se questa commissione vi è utile solo a mettere una velina che non avete votato in Consiglio, vi invito a sospendere il processo in corso, quello delle nomine alle partecipate, come previsto dall'articolo 18 del codice». «Demagogicamente Matteo Martinelli vuole mettere in difficoltà la maggioranza - ribatte Conserva - insistendo sulle nomine all'interno delle società in house. Io che ho i capelli bianchi e un po' di esperienza so che non è il curriculum a fare un buon amministratore, ma sono i partiti che, assumendosene interamente la responsabilità, possono gestire democraticamente equi consigli di amministrazione». Insomma con l'adesione di Pd, FdS, “Sorridi Carrara”, di tutta la minoranza (M5S, IdV e Pdl), ma col voto contrario di Carrara Futura e l'astensione, che assomiglia maggiormente a una bocciatura, del Psi del sindaco Zubbani, la maggioranza è definitivamente spaccata... il prossimo Consiglio Comunale forse riserverà qualche sorpresa.
E intanto domani sera lunedì alle 21 in Sala di Rappresentanza, la presentazione ufficiale di “Libera”, associazione contro la mafia. (b.m.)
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