Il Tirreno

Vinti 2 milioni con “grattino” da 10 euro

di Fabrizio Palagi
Vinti 2 milioni con “grattino” da 10 euro

Colpo grosso alla ricevitoria Fregosi che entra nel gotha delle vincite preceduta solo da quella maxi di Bagnone nel 2009

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AULLA. Quando Madama Fortuna, nell’agosto 2009, a Bagnone baciò un anonimo giocatore che, grazie a un biglietto da una manciata di euro vinse circa 148 milioni al Superenalotto, davvero in pochi pensarono che la dea bendata tornasse sotto l’Appennino per distribuire sensazionali vincite.

Pur con le dovute comparazioni, il fatto si è invece ripetuto, stavolta nella ricevitoria Fregosi, in centro città, dove un altro sconosciuto giocatore si è portato a casa il “gratta e vinci” che gli regalerà 2 milioni, il tutto con la modica spesa di 10 euro.

Grossa vincita, dunque, nella ricevitoria gestita dalla famiglia Fregosi dove finora le massime cifre assegnate non superavano il tetto dei 100mila euro.

«Non sappiamo chi sia il fortunato - dice Andrea Fregosi - dato che il gioco è del tutto anonimo e noi vendiamo circa cento pacchi di tagliandi alla settimana. Con un “gratta e vinci” del gioco Vegas Casino, lo sconosciuto ha sbancato la nostra ricevitoria. Abbiamo ricevuto la notizia della vincita nella tarda serata di giovedì scorso e per questo l’agenzia ci ha assegnato il “Diploma della fortuna”. Nel locale si è festeggiato e adesso aspettiamo notizie, magari il fortunato giocatore si farà vivo, chissà, forse per pagarci da bere. Comunque se non lo facesse, noi stapperemo egualmente una bottiglia di spumante, magari assieme ai nostri clienti, anzi, l’altra sera lo abbiamo già fatto tra noi».

La notizia della consistente vincita ha fatto in breve il giro della città e non in pochi si sono presentati al bancone per tentare la sorte, indotti da quell’alone invisibile che la dea bendata ha lasciato nella ricevitoria gestita da inizio anni Novanta dai Fregosi.

E frattanto mille sono le illazioni che i “bene informati” stanno spargendo in giro sull’identità del vincitore.

«Chissà chi è - ricorda Andrea Fregosi - spero solo che sia un aullese o quantomeno della Lunigiana dato che da noi passano tanti forestieri».

Adesso la ricevitoria Fregosi è diventata una sorta di Bar Biffi di Aulla, imitando (con le dovute distanze) i colleghi di Bagnone dove qualcuno ancora sconosciuto si è “guadagnato” 148 milioni di euro, centesimo più, centesimo meno.

Comunque non sono poche le ricevitorie lunigianesi dove la fortuna è passata, spesso regalando cifre non con molti zeri, ma certe volte spargendo a privilegiati sconosciuti somme assai consistenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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