Il Tirreno

Tares, dilemma se dividere l’ultima rata

Tares, dilemma se dividere l’ultima rata

Il Comune conta di incassare 7 milioni, potrebbe rinviare il 50% al 2014. Stangate per frutta e verdura, fiorai, ristoranti

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. L’amministrazione sta pensando di cogliere l’opportunità inserita in un recente provvedimento del governo, di dilazionare il pagamento del saldo della Tares, la Tassa sui rifiuti che subentra alla Tarsu. L’ipotesi è stata illustrata ieri mattina alla Commissione Bilancio, presieduta da Roberto Conserva (Psi) dall’assessore alle Finanze Giuseppina Andreazzoli, che ha spiegato che l’amministrazione sta valutando questa possibilità, sollecitando il consiglio comunale a esprimersi al riguardo. La dilazione della terza rata potrebbe attenuare la stangata sulle tasche dei cittadini: se le prime due tranches erano state un semplice “acconto”, pari ciascuna al 35% della vecchia Tarsu, il saldo di novembre rischia di trasformarsi in un salasso. L’ultimo pagamento, secondo quanto prevede la legge, deve infatti includere i 30 centesimi a metro quadro che andranno a finire direttamente nelle casse dello Stato e anche l’aumento della tariffa dovuto all’obbligo di copertura totale dei costi di servizio, non previsto dalla Tarsu.

Insomma dopo due rate più o meno in linea con le cifre della vecchia tassa sui rifiuti, la scadenza di novembre si preannunciava decisamente salata: la batosta sulle tasche dei cittadini potrebbe essere attenuata dalla dilazione, che dovrebbe consentire di pagare il 50 per cento del saldo entro il 30 novembre e il restante 50 per cento entro i primi 3 mesi del 2014. I dettagli sono ancora tutti da definire e, ha spiegato la Andreazzoli, proprio in questi giorni l’amministrazione carrarese sta valutando se cogliere o meno questa nuova possibilità: la dilazione rappresenta infatti un sicuro vantaggio per cittadini, ma non per le casse del municipio, che vedrebbero “rinviato” l’ingresso di un gettito importante. Se l’ultima tranches della Tares vale infatti all’incirca 7 milioni di euro, l’applicazione della dilazione obbligherà il Comune ad aspettare fino al 2014 per incassare 3,5 milioni di euro. Intanto, dalle tabelle per il calcolo della rata di acconto incentrate su parametri definiti rigidamente dal governo centrale, emerge chiaramente che nonostante l’aria di salasso, per alcune categorie produttive la nuova tariffa sui rifiuti potrebbe addirittura rivelarsi “vantaggiosa” rispetto alla Tares: poiché la quota da versare sarà individuata in base ai quantitativi di spazzatura conferita, secondo il principio “chi più sporca, più paga”, le attività a “minore impatto ambientale” pagheranno meno. A guadagnarci saranno, ad esempio, studi professionali, agenzie e istituti bancari, per i quali saranno applicate tariffe meno salate: stangata in arrivo invece per negozi di frutta e verdura, fiorai e ristoranti. Sempre nel corso della seduta della Commissione Bilancio di ieri, l’assessore Andreazzoli ha annunciato che l’amministrazione ha completato il Bilancio di Previsione 2013, consegnato proprio in queste ore ai consiglieri comunali: «Siamo riusciti a raggiungere il pareggio, facendo attenzione a mantenere il livello dei servizi per Sociale e Istruzione» ha garantito la Andreazzoli. Il documento non contempla il possibile gettito derivante dal Piano delle alienazioni, approntato anche questo nei giorni scorsi: la lista dei beni alienabili ricalca sostanzialmente quella già compilata nella precedente legislatura salvo qualche aggiornamento di tipo tecnico. La novità più importante, su questo fronte, è che dovrebbe essere completato a breve l’accatastamento di Palazzo Pisani, un passo fondamentale per procedere alla vendita dell’edificio.

di Cinzia Chiappini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa