Il Tirreno

La mediazione torna obbligatoria

La mediazione torna obbligatoria

Ma l’Adicomsum protesta: così è troppo costosa per i consumatori

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CARRARA. La Camera di commercio fa presente che a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto scorso della Legge n. 98, di conversione del Decreto del Fare, è reintrodotta, l’obbligatorietà del tentativo di mediazione nelle seguenti materie: Condominio; Diritti reali; Divisione; Successioni ereditarie; Patti di famiglia; Locazione; Comodato; Affitto di aziende; Risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria; Diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità; Contratti assicurativi, bancari e finanziari. La principale novità introdotta dalla legge riguarda la previsione di una sessione informativa da realizzarsi alla presenza delle parti e del mediatore, nei trenta giorni successivi al deposito della domanda, con l’obiettivo di verificare le possibilità di proseguire con il tentativo di conciliazione. Nel caso in cui l’incontro si concluda con un mancato accordo, questo è sufficiente ai fini dell’avverarsi della condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria. La previsione della sessione preliminare informativa è già presente nel Regolamento di mediazione approvato dalla Camera di Commercio il 30 magio scorso ed entrato in vigore il 3 luglio.

L’ente camerale fa presente anche che gli avvocati iscritti all’albo sono di diritto mediatori.

L’Adicomsum nazionale però polemizza su questo ultimo aspetto: «Sì alla mediazione, no all’obbligo di assistenza degli avvocati e ai costi eccessivi». «Costi eccessivi per i consumatori», dice il presidente di Adiconsum Pietro Giordano, sostenendo che per abbattere i contenziosi in tribunale la strada maestra è la conciliazipne paritetica «accompagnatada una mediazione che sia poco onerosa, disponibile a costi minimi per i consumatori (come già sostenuto dal Parlamento europeo nella nuova Direttiva Adr).

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