Il Tirreno

La bambina del napalm diventa una statua d’avorio

La bambina del napalm diventa una statua d’avorio

Realizzata dall’autore della “Testata” di Zidane per Pinault, il re del lusso

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CARRARA. La foto della bambina che fugge nuda e ustionata dal napalm è uno dei simboli della guerra del Vietnam. La bambina, Kim Phuc, fu salvata da un cronista della Itn, 41 anni fa. Adesso, quell’immagine choc diventa una statua, negli Studi d’Arte Michelangelo di Franco Barattini, diretti dall’artista e professore Luciano Massari. L’autore è Adel Abdessemed, algerino, lo stesso della celeberrima statua che immortala la testata di Zinedine Zidane a Marco Materazzi (anch’essa realizzata dagli studi Michelangelo). Nel bianco dell’avorio - questo il materiale scelto dal committente Francois Pinault, il re del lusso, e dall’artista Adel Abdessemed, restituisce tutta la drammaticità dell’urlo disperato della bambina ustionata.

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