Il Tirreno

I 70 anni dell’Anmil: sfidò anche il fascismo per i diritti sul lavoro

I 70 anni dell’Anmil: sfidò anche il fascismo per i diritti sul lavoro

Secchiari guida da 25 anni l’associazione apuana che ha 4.000 invalidi iscritti. La battaglia per le famiglie, gli aiuti agli orfani

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CARRARA. Sono quattromila i mutilati e invalidi del lavoro, iscritti all’Anmil della nostra provincia. Un numero che da qualche anno ha poche oscillazioni, fra cancellazioni per decessi e nuove entrate. Perché gli infortuni sul lavoro, seppure in alcuni ambiti diminuiti, restano una ferita sempre aperta nella società. L’associazione apuana è sempre stata in prima linea per la salvaguardia dei diritti degli invalidi e per essere vicina alle famiglie che hanno avuto lutti. L’Anmil di Massa Carrara ha appena compiuto 70 anni come quella nazionale all’interno della quale l’associazione apuana si è sempre distinta per l’impegno e le battaglie nel settore. Con un presidente, Michele Secchiari, che la guida da ben 25 anni. Instancabile.

Ogni anno, l’Anmil prepara manifestazioni in tutte le province. L’associazione locale è in prima linea, ricordando i caduti sul lavoro, le loro storie, ed elargendo contributi scolastici agli orfani. Quest’anno, ha scelto come location Pontremoli, invece di Carrara o Massa. Un modo per “toccare” i vari territori della provincia, per dire che i morti e i feriti sul lavoro dalla costa all’entroterra, appartangono a tutta la comunità apuana. Il 13 ottobre nel Teatro della Rosa, ci sarà la manifestazione, giunta alla 63esima edizione, e la consegna dei contributi scolastici a una quarantina di orfani. Entro fine anno è prevista per l’Anmil un’udienza da Papa Francesco.

Secchiari ricorda che settanta anni fa, il 19 settembre 1943, «all'indomani della caduta del regime fascista e della firma dell'armistizio, un gruppo di mutilati ed invalidi del lavoro diede vita all'Anmil - che avevano già costituito dieci anni prima, nel 1933, subendone poi lo scioglimento ad opera dello stesso regime fascista - ed oggi siamo qui orgogliosi di questo 70° anniversario che ci vede forti e determinati a portare avanti, oggi come allora, le battaglie per la tutela delle vittime del lavoro e per la salvaguardia della salute di tutti i lavoratori». In Italia ci sono 106 sedi provinciali, 500 Sezioni locali; oltre 10.000 volontari e 400.000 iscritti. Dal 1999 l'Anmil è nel Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'Inail; dal 2011 è nei Comitati consultivi Provinciali dell'Inail; dal 2012 è nel Comitato di gestione del Fondo per le Vittime dell'Amianto. Ha creato un Patronato Anmil, un Caf, la Fondazione "Sosteniamoli subito", un’ agenzia per l'intermediazione al lavoro, un istituto di formazione e riabilitazione. Secchiari, da invalido del lavoro, conosce bene i bisogni della categoria che puntualmente lo rielegge presidente in una terra che, dalle cave al mare, ha pagato enormi tributi di sangue sul lavoro.(c.car.)

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