Italia
Export, Massa-Carrara batte tutti
La crescita disaggregata per il settore lapideo: nel primo semestre +15,4%
CARRARA. Riflettori puntati sul comparto lapideo toscano che si presenta, con 136 espositori (90 da Massa-Carrara, 26 da Lucca) alla 48ª edizione di Marmomacc, fiera internazionale per la pietra, design e tecnologie, in programma a Veronafiere da mercoledì 25 a sabato 28 settembre (www.marmomacc.com).
Il Distretto toscano, punto di riferimento nazionale di marmi, graniti ed agglomerati, è sempre trainato dalla provincia di Massa-Carrara, seguita da Lucca. A rivelarlo sono i dati Istat del primo semestre 2013 elaborati dall’Osservatorio Marmomacc su base Istat.
La Toscana ha esportato prodotti lapidei finiti e semilavorati per un controvalore di 237,8 milioni di euro contro 216,5 milioni di euro del primo semestre 2012 (+9,8 per cento), ed importato prodotto finito per 9,5 milioni di euro contro 7,6 milioni di euro (+25,1 per cento).
Tra le province spicca, su tutte, Massa-Carrara che ha esportato per 157,8 milioni di euro contro 136,7 milioni di euro (+15,4%), Lucca con 65,2 milioni di euro contro 64,7 milioni di euro (+0,6%), Siena con 4,4 milioni di euro contro 4,1 milioni di euro (+8,1%).
Tra i mercati di riferimento si confermano Stati Uniti, Europa dell’Est, Medio Oriente, bacino del Mediterraneo.
Marmomacc, presentata ieri a Verona, è la fiera leader mondiale per tutta la filiera del comparto marmo-lapideo: quest’anno sono presenti ben oltre 1.400 espositori da quasi 60 paesi con new entry da Singapore, Slovenia e Irlanda; 16 le collettive estere governative o di agenzie nazionali, con il ritorno della Palestina e il debutto della Tunisia; 44 le delegazioni commerciali ufficiali da altrettanti stati; buyer e operatori specializzati attesi da circa 130 nazioni; 12 i padiglioni occupati, insieme a tutte le aree esterne del quartiere fieristico (i dati definitivi sulle presenze vengono certificati alla fine della rassegna dalla società tedesca Fkm).
Come abbiamo già scritto nei giorni scorsi, i partecipanti apuani e carraresi in particolare sono numerosi e agguerriti, forti di un trend positivo che ormai prosegue da anni, quasi sempre a doppia cifra, per un settore che ha saputo essere più forte della crisi.
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