Il Tirreno

«Caos tribunali e tanti chilometri da fare»

Massimo Pinza presidente Anai Pontremoli punta il dito sui disagi causati dagli accorpamenti

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PONTREMOLI. Massimo Pinza, presidente della sezione Anai (Associazione nazionale avvocati italiani) di Pontremoli-Lunigiana torna sull’accorpamento del tribunale.

«Non si può tacere di fronte alle dichiarazioni del presidente del Tribunale di Massa - esordisce l’avvocato Pinza - che sembra non accorgersi delle numerose manifestazioni di protesta che hanno interessato tutto il territorio nazionale. L’Anai Pontremoli-Lunigiana conferma quanto replicato alla dottoressa Failla dal consigliere regionale Jacopo Ferri e sottolinea che le proteste dell’Avvocatura a Pontremoli, così come in tutta italia non hanno nulla di “incredibile”. Di incredibile c’è solo la riforma della geografia giudiziaria che sta già producendo i primi risultati. Dire che non vi è stata una lesione della privacy, laddove gli scatoloni contenenti i faldoni che in bella vista in piazza della Repubblica riportavano sull’esterno i nomi delle parti in causa significa semplicemente voler negare la realtà. A testimoniare i fatti le fotografie scattate e gli stessi uomini dell’arma intervenuti ed ai quali sono state segnalate le violazioni. Si nega ancora la realtà quando si dichiara ai giornali che l’accorpamento “non ha inciso sulla normale attività degli uffici”, sottolineando altresì come “gli unici rinvii sono stati causati dallo sciopero degli avvocati penalisti”. Gli scioperi e le proteste, fino a prova contraria e nei limiti di legge, sono legittime e dovrebbero essere rispettate. Per quanto riguarda l’incidenza sulla normale attività degli uffici, era sufficiente verificare i disagi dei colleghi che si sono recati a notificare gli atti dagli ufficiali giudiziari di Massa in data 16 settembre per constatare la coda creatasi sino fuori nella strada. Forse questi non sono disagi? Forse non è da considerarsi un disagio il viaggio di tre ore per arrivare in tribunale che ha dovuto affrontare per primo un collega dell’Elba con il proprio assistito per recarsi in Tribunale a Livorno? 10 ore di lavoro in totale per un’udienza di 5 minuti. Siamo appena ai primi giorni dell’entrata in vigore della riforma e già si avvera quanto sostenuto dall’Anai sulla revisione della geografia giudiziaria. La sezione di Pontremoli-Lunigiana convocherà un direttivo per calendarizzare una serie di incontri con i cittadini per spiegare il perchè bisogna pretendere che venga riaperto il Tribunale di Pontremoli. È una questione di Giustizia di Prossimità. Questione che non può e non deve essere sottovalutata. Il continuare a difendere una riforma indifendibile solo perchè con le soppressioni si avranno più dipendenti nella sede centrale, significa che si ritiene più importante questo che garantire al cittadino un dignitoso ed adeguato accesso alla giustizia sia in termini di prossimità geografica che giuridica. Infine, continuare a richiamare il processo civile telematico (rinviato a giugno 2014 e chissà se interverranno ulteriori proroghe) quale alternativa alla soppressione degli uffici giudiziari, è quantomeno riduttivo».(f.p.)

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