Sicurezza
Alzheimer, in aumento i casi in Lunigiana
La Società della Salute segnala che nei suoi tre centri sono oltre 50 i pazienti seguiti quest’anno
AULLA. Sono già più di 50 i pazienti che si sono avvicendati quest’anno nei tre centri diurni Alzheimer in Lunigiana, quelli di Pontremoli, Villafranca e Pognana di Fivizzano. E’ la Società della Salute a fornire il dato in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer, che si celebra oggi. La SdS Lunigiana, infatti, interviene per sottolineare che la diffusione del morbo di Alzheimer, purtroppo, è in costante crescita e fornire una panoramica, sia a livello globale che locale, di questa demenza degenerativa invalidante, che compare in età prevalentemente senile, quindi oltre i 65 anni, ed è caratterizzata da prognosi infausta.
Fortunatamente sul territorio sono attivi i tre centri diurni Alzheimer di Pontremoli, Villafranca e Pognana di Fivizzano, che accolgono 10 ospiti ciascuno per un totale di 30 persone: all’interno di questi centri, nell'anno in corso, sono state ospitate oltre 50 persone che hanno potuto usufruire del servizio di assistenza diurna alla persona per 10 ore giornaliere e per 6 giorni settimanali; tra l'altro, il numero degli ospiti, prevalentemente lunigianesi, che si sono avvicendati è in crescita, a dimostrazione che il morbo si sta diffondendo lentamente ma inesorabilmente. In queste strutture viene utilizzata la metodologia di derivazione anglosassone denominata “gentle care”, un approccio non solo farmacologico, ma che punta a fare leva sulla memoria delle attività che venivano svolte a casa dai pazienti.
Quindi, si praticano attività manuali, si cucina e tutte le mattine si legge il giornale. Ma gli ospiti dei tre centri, coordinati dagli operatori, non si sono limitati a questo e hanno fatto di più, a dimostrazione che il desiderio di migliorarsi non conosce età e non c'è malattia che tenga. Infatti, a Pognana di Fivizzano hanno sperimentato antiche metodologie per preparare formaggi; a Pontremoli hanno praticato ginnastica dolce presso la palestra Kinemove Center; a Villafranca si sono dedicati alla realizzazione di borse. Diventando il mondo sempre più vecchio, l’aumento delle demenze e del morbo di Alzheimer è impressionante: un nuovo caso ogni 4 secondi; 7 milioni e 700mila nuovi casi all’anno (dati dell’Organizzazione mondiale della sanità).
In Italia ben 780mila famiglie hanno a che fare con questo problema, che diventa sempre più consistente e grave in termini di costi sia economici che assistenziali e umani. «Pertanto, i servizi di cura e assistenza alla persona – commenta il presidente della SdS Riccardo Varese – non possono non tenere conto di questi dati e devono porsi seriamente il problema di essere vicini ai malati di Alzheimer e di come sostenere nella cura le loro famiglie, che sopportano il peso maggiore di tale patologia».
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
