Il Tirreno

politica e trasparenza

La giunta aderisce alla Carta di Pisa

Un codice etico e anti-corruzione che verrà esteso ai consiglieri

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MASSA. A Carrara l’adesione alla Carta di Pisa ha spaccato il consiglio comunale. Qui a Massa, invece, tutto liscio, almeno finora. La giunta comunale ha aderito alla “Carta”, il codice etico per la promozione della cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali e regionali per la formazione civile contro le mafie e rivolta a tutti gli amministratori locali, senza alcun problema. Forse anche perchè ha scelto la strada della delibera di giunta e della successiva adesione volontaria e personale dei consiglieri (senza voto in aula), invece della delibera di consiglio (quella su cui a Carrara c’è stato scontro). Nella seduta di martedì scorso il sindaco e gli assessori hanno così deliberato di adottare e fare proprio il codice etico per amministratori locali che, personalmente, ogni amministratore nello stesso (sindaco, assessore, consigliere o funzionario che eserciti un mandato conferito da un organo elettivo o una funzione rappresentativa od esecutiva per conto di Comune, consorzio, società o partecipazione pubblica) , può poi sottoscrivere.

La giunta Volpi si è anche impegnata a proporre ai consiglieri comunali di aderire alla Carta mediante la sottoscrizione pubblica della dichiarazione di adesione in occasione del primo Consiglio Comunale utile.

Il codice prevede fra l’altro il divieto del cumulo di incarichi, la piena trasparenza patrimoniale fornendo, tramite il sito dell’amministrazione, i dati relativi alle attività professionali svolte, ai redditi, agli incarichi ricevuti, nonché ai potenziali conflitti di interesse.

La Carta è un primo tentativo di formulazione di una politica anticorruzione proveniente dal basso, il tentativo di rispondere ad un bisogno espresso da diversi amministratori locali di dotarsi di uno strumento che rafforzi il rispetto dei dettami costituzionali della diligenza, lealtà, onestà, trasparenze, correttezza e imparziali. Pisa è stata la prima città ad adottarla.

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