Attenzione
Fescione ripulito da tonnellate di detriti
Terminata la bonifica del tratto fino al ponte di San Cristoforo. Lorenzetti: «Accordo con Massa per il Canal Magro»
MONTIGNOSO. Si è concluso con successo il progetto di pulizia del torrente Fescione e messa in sicurezza delle zona dei Sei Ponti, lavori divisi in due lotti, partiti lo scorso novembre.
L'intervento è stato reso possibile dal comune di Montignoso, dal consorzio di bonifica e dalla Programma Ambiente Apuana, gestore della ex Cava Viti. E’ terminata la pulizia del tratto che arriva fino al ponte di San Cristoforo, dove si possono vedere i nuovi argini e il fondale pulito.
«Prima- spiega l'assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti- tra ponte e fondale erano rimasti liberi 20 cm, adesso ci passa una persona».
Si tratta di un intervento che ha previsto la rimozione e il conferimento in discarica di 40 mila tonnellate di terre e detriti, caratterizzati come fanghi di fiume, lavori che complessivamente sarebbero costati al comune circa 250 mila euro.
Invece ogni soggetto ha fatto la sua parte e il costo è notevolmente sceso: l'amministrazione ha pagato esclusivamente la tassa ecologica, calcolata sulla quantità del rifiuto prodotto, per un valore di 7000 euro più Iva.
Il consorzio di bonifica ha fornito i mezzi e la mano d'opera per eseguire i lavori e la Programma Ambiente ha accettato di conferire il rifiuto senza chiedere soldi al comune, anche viste le polemiche che si erano innescate qualche mese fa, riguardo i crediti vantati nei confronti del gestore della stessa ex Cava Fornacei. L'intervento era necessario perché, come spiegano gli amministratori, il Fescione che scorre dalla zona dei Sei Ponti fino a S. Cristoforo, non veniva pulito da anni e numerose erano state le segnalazioni di cittadini e ambientalisti sulla scarsa manutenzione di quel tratto.
Il ponte era quasi occluso dalle terre e dai fanghi, tanto che rimanevano liberi tra l'arco e l'acqua soltanto 20 cm. Un pericolo immenso per chi abita in quelle zone vicino al fiume.
Il lavoro, in realtà, non sarebbe ancora concluso, perché mancherebbe l'ultimo tratto del Fescione, quello che scorre su Massa e che prende il nome di Canal Magro: lì andrebbero sistemate e pulite le griglie a monte: «Per questo mi sono incontrato con l'assessore Uilian Berti- conclude Lorenzetti- affinché si possa trovare un accordo anche per quel tratto, magari con l'utilizzo di partner esterni, come abbiamo fatto noi a Montignoso».
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