Il Tirreno

Contestarono Storace e Tilgher premio di Anpi e Fiap agli indagati

Contestarono Storace e Tilgher premio di Anpi e Fiap agli indagati

Domattina la cerimonia a palazzo comunale: i 46 finiti sotto accusa, oltre al consiglio comunale e al presidente Luca Ragoni, riceveranno il diploma di qualifica di “partigiani combattenti”

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CARRARA. «Un tempo si parlava di rigurgito fascista, oggi siamo di fronte a sinistri e cupi scricchiolii della coscienza democratica di un paese». Tono allarmato, da parte del presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, Alessandro Conti, in riferimento alla situazione nazionale e locale. «La battaglia dell’antifascismo è oggi più attuale che mai - ha aggiunto Giorgio Lindi, presidente dell’Anpi di Carrara - anche nella nostra zona, sempre di sinistra, dove lo spirito partigiano è tuttora in pieno vigore».

Il riferimento è agli eventi accaduti nell’estate 2011 (2 luglio), quando gli esponenti de La Destra, il segretario Francesco Storace e il politico Adriano Tilgher, sono stati a Marina di Carrara per una conferenza, finendo oggetto di una dura contestazione da parte di alcune forze politiche della sinistra. Nei disordini seguiti, 46 persone sono state indagate dalla Procura per manifestazione non autorizzata e conseguenti tafferugli. Una vicenda che quest’estate ha avuto una conseguenza in sede di Consiglio comunale, dove la mozione “L’antifascismo non si processa” di Claudia Bienaimè, è stata approvata all’unanimità, affermando la solidarietà nei confronti delle vittime di tali indagini, giudicate “retaggio di un’epoca autoritaria”. Ai 46 indagati (fra i quali molti esponenti del mondo politico e culturale locale) l’Anpi ha deciso di assegnare, domani mattina alle 11, nel Comune, un attestato di riconoscimento come “partigiani combattenti”, aggiungendo a quelli, a titolo onorifico, anche il Consiglio Comunale e il suo presidente, Luca Ragoni, per le risposte ferme date alle forze di destra.

«A partire dal dopoguerra - ha spiegato il presidente onorario dell’Anpi, Giorgio Mori - questi elementi di destra hanno tentato in ogni modo di cancellare le conquiste riportate dai partigiani, fatte con la forza delle armi, spontaneamente e – soprattutto – per tutti. Questa nostra iniziativa ha anche lo scopo di diffondere il culto della libertà fra i giovani, le nuove generazioni che dovranno portare avanti la battaglia contro queste continue risorgenze».

Ancora più netto il giudizio espresso da Alfredo Mazzucchelli, in rappresentanza della Federazione Italiana Associazioni Partigiane, per il quale «nella difesa dei nostri valori, la reazione anche violenta è preferibile ad una codarda sottomissione, per dire a queste persone ed altre come loro – simpatizzanti verso non solo il fascismo, ma anche il nazismo – che qui non sono gradite».

Ricordiamo i 46 indagati che saranno premiati: Piero Marchini, Mauro Menegoni, Bruno Truglio, Paolo Vannucci, Emiliano Bertagnini, Gaetano Miallo, Rinaldo Valenti, Davide Leonardi, Ivan Dazzi, Gianluca Attuoni, Matteo Bartolini, Paolo Santelli, Ildo Fusani, Stefano Fregosi, Francesco Cattani, Valter Spallanzani, Umberto Moisè, Claudio Pasquali, Renato Borgioli, Giancarlo Quattrini, Matteo Procuranti, Nicola Bonaldi, Giovanni Santi, Davide Lazzaroni, Silvano Ratti, Luigi Truglio, Francesco Ceccarelli, Daniele Filipetto, Giovanni Barbera, Franco Rossi, Gino Vatteroni, Luca Petrazzini, Gian Marco Borsalino, Filippo Ricci, Alberto Ceccarelli, Francesca Mattei, Roberta Mattei, Donato Landini, Carlo Musetti, Marzia Palmira Bertilorenzi, Alessandro Ravenna, Gabriele Andreani, Roberto Vecchione, Mirko Buffa, Dario Buffa, Alessandro, Luca Invernizzi.

Luca Menconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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