Sicurezza
Appennino tosco-emiliano in rete Unesco
FIVIZZANO. L’Appennino tosco-emiliano si candida a Riserva della biosfera nella rete Mab dell’Unesco e il presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Fausto Giovanelli, spiega le...
FIVIZZANO. L’Appennino tosco-emiliano si candida a Riserva della biosfera nella rete Mab dell’Unesco e il presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Fausto Giovanelli, spiega le ragioni di questa importante candidatura.
«L’iscrizione del territorio dell’Appennino tosco-emiliano alla rete Unesco Mab è un’opportunità storica - dice Giovanelli - in questa crisi che non finisce mai e che vede il nostro paese perdere posizioni su posizioni, si potranno aprire prospettive migliori solo con una ripresa di competitività e una attiva internazionalizzazione del meglio della nostra economia e della nostra cultura. Ciò vale per l’industria e il manifatturiero e vale ancor di più per le parti più significative dei territori rurali d’Italia. I dati sono lì a dimostrare che agroalimentare e turismo oggi contengono le potenzialità più vive di crescita e sviluppo dell’occupazione. È questo il contesto di fondo in cui valutare e portare avanti la proposta di iscrizione al patrimonio Unesco-Mab, che il Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano, col supporto del Ministero dell’ambiente, propone da oggi al territorio. Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, Lunigiana e Garfagnana sono parole di per sé indicative di aree rurali di alto valore e forte identità. Il nostro Appennino, confine climatico tra Europa e Mediterraneo, è uno scrigno straordinario di biodiversità e ricchezza di paesaggio».
Oggi a Fivizzano e domenica prossima a Castelnovo ne’ Monti si avvia la discussione pubblica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google