Il Tirreno

«Sfido lo shopping, con i guanti»

«Sfido lo shopping, con i guanti»

L’idea di Paolo Pratali conquista gli stranieri: vendute oltre 200 paia in 48 ore

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CARRARA. Come ti rilancio lo shopping. A colpi di guanto.

L’idea è di Paolo Pratali, art director dello storico negozio di via Loris Giorgi (gestito dalla sorella Patrizia) che si è inventato una vendita promozionale di finissimi guantini di pelle, originali degli anni Cinquanta, proprio all’inizio dell’estate.

Un’autentica sfida, proporre un accessorio invernale e molto particolare in piena estate. Un modo per dare un po’ di linfa agli acquisti in centro e Pratali ci ha visto davvero lungo: ha conquistato soprattutto gli stranieri e, in particolare, i cinesi che, con il boom delle iscrizioni all’Accademia ormai si fanno vedere sempre più spesso anche nel circuito dello shopping.

Il segreto dell’”operazione guanti vintage” è stato il prezzo davvero low cost: 3 euro e 90 per portare a casa guanti in camoscio, in pelle, colorati con cerniera, bucherellati, con tagli laterali e tutto quello che fa tendenza per la prossima stagione.

Sì perché il valore aggiunto dei guanti by Pratali è che sono originali degli anni Cinquanta, e possono esser personalizzati: ci pensa Paolo, con tanto di attrezzi d’epoca (dall’allarga guanti al tronchesino taglia pelle) a renderli a misura del cliente. E, se lo si desidera, a tagliare le dita e renderli in pochi minuti guantini “da guida”.

«Quando mio padre ha aperto i due negozi in città, nel 1951 in via Mazzini e nel ’54 in via Roma - racconta Paolo Pratali - di guanti ne vendeva a tonnellate. Ricordo che a Natale c’era il fornitore, un certo Davoli da Napoli, con il furgone pronto. Mio padre faceva gli ordini in diretta e lui arrivava con nuovi carichi. Forse sarà stata anche il freddo, ma anche il modo di vestire di allora: fatto sta che i guanti erano un accessorio irrinunciabile».

Paolo quei guanti li ha ritrovati, tutti ben conservati, alucni mesi fa.

«Era da poco morto mio padre e, come lui ci aveva sempre insegnato, abbiamo aperto il negozio. Ricordo che erano i giorni di Marble weeks: ho messo in vetrina quei guanti, ne ho venduti più di duecento in 48 ore».

Insomma un vero e proprio boom. Un passaparola che ha contagiato soprattutto gli stranieri: in tanti hanno fatto il pieno dei guanti vintage, attratti dal prezzo basso e dall’ottima qualità.

«Ormai non passa giorno che non viene qualcuno, soprattutto gli studenti dell’Accademia - sottolinea Pratali - a comprare i guanti. Ce ne sono per tutti i gusti, anche quelli da sera, neri di filanca, e poi in camoscio, in tantissimi colori da porte abbinare sia ai cappotti che alle borse».

(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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