Il Tirreno

Niente accordo con Massa sul forno crematorio

di Melania Carnevali
Niente accordo con Massa sul forno crematorio

Secondo i tecnici l’impianto di Mirteto non può ospitare anche “esterni” Il sindaco Buffoni: «Sentiremo i cittadini, pronti a costruircelo da soli»

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MONTIGNOSO. Montignoso ha bisogno di un suo forno crematorio Ad annunciarlo è il sindaco Narciso Buffoni, che commenta: «Non c'è altra soluzione, noi abbiamo considerato tutte le opzioni». Gli accordi iniziali – di intenzioni e non sulla carta – fra il sindaco Buffoni e l'ex sindaco di Massa, Roberto Pucci – che avrebbero dovuto permettere alle salme del comune di Montignoso di essere cremate nel cimitero di Mirteto, a costo comunque convenzionato -, si sono infatti dimostrati essere dei buchi nell'acqua e l'amministrazione comunale quindi torna sui suoi passi: si costruirà un forno al cimitero cittadino.

Una decisione resa necessaria da un fatto spiacevole che avvenne agli inizi del mandato di Buffoni, quando una salma rimase più di una settimana nel cimitero civico senza possibile collocazione, perché il Comune non riusciva a trovare posto fuori provincia per una cremazione. Da lì sorse l'urgenza di trovare una soluzione ad un problema che comunque è sentito: le cremazioni sono in aumento.

Inizialmente Buffoni pensò alla soluzione interna inserendo nel piano triennale delle opere pubbliche la costruzione di un forno crematorio al cimitero cittadino. Ma il progetto avrebbe richiesto molto tempo per essere realizzato, e poi non tutti in paese erano favorevoli alla costruzione di un forno crematorio,per questo iniziarono gli incontri con l'allora sindaco di Massa Pucci, dal quale sembrava emergere la soluzione.

Negli ultimi mesi del 2012 si pensava fosse addirittura arrivato l'accordo: si parlava di 40 salme l’anno, per una cifra che andava dai 20 ai 25 mila euro l’anno. Ma poi l'accordo trova un nuovo intoppo.

Il dirigente del settore massese, Massimo Tognocchi, cambia la rotta dopo aver fatto verifiche tecniche e gestionali e torna a ribadire che il forno crematorio di Mirteto è troppo vecchio e piccolo per prendersi anche le salme di Montignoso.

Nulla di fatto quindi, la convenzione non va in porto, e il sindaco Buffoni torna sulla soluzione interna: «Non c'è altra soluzione – commenta – noi non possiamo permetterci di avere una salma per dieci giorni, non è giusto nei confronti dei nostri cittadini. E se non si riesce a trovare una soluzione con gli altri comuni, non ci rimane che costruircelo. Ovviamente prima sentendo anche i cittadini». Il Comune di Montignoso in assenza di un accordo con Massa, e in assenza di un forno crematorio, si è sempre dovuto rivolgere altrove per far cremare le sue salme, come Pisa, Livorno e ultimamente Genova e Arezzo, con un costo per ogni salma che supera i mille euro.

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