Proteste
«Il liceo Marconi è un cantiere»
La federazione degli studenti chiede chiarimenti alla Provincia
CARRARA. I ragazzio della federazione degli studenti della nostra provincia, ha dissufo un comunicato relativo alla sede del liceo scientificoMarconi di Carrara.
«Al rientro dalle vacanze estive l'ambiente in cui si trovano gli studenti del Liceo Scientifico Marconi è un cantiere in allestimento, le norme impongono: entrare in piccoli gruppi, percorrere scale e corridoi in piccoli gruppi e uscire dalle aule solo in piccoli gruppi. Ciò che risultò dagli incontri con l'ex assessore Parrini, susseguitisi a partire da novembre 2012, fu che ci sarebbe stato un investimento e che sarebbe stato assegnato un appalto in tempi tali da far aprire il cantiere a febbraio 2013».
La federazione degli studenti, agginge che ci sarebbero stati «vari disguidi con la banca che ha fornito il mutuo», per cui «il termine si è allontanato e l'appalto è stato assegnato ad inizio estate».
«Resisi conto dell'insufficienza dei fondi per adempire al progetto ne è stato elaborato un altro», e sarebbe seguita la necessità di una nuova gara di appalto, «allungando ulteriormente i tempi».
La consegna, che riguarda i laboratori, è in programma per il prossimo anno scolastico. Già resa angusta da ambienti inaccessibili la scuola ora è un luogo poco agevole, ma la speranza di riavere i laboratori in fondo ci conforta», dicono gli studenti.
Ma aggiungono: «Un altro sollievo deriva dalla notizia che, contrariamente a quanto fu detto dall’ex assessore sopracitato, cioè che la palestra sarebbe stata da demolire, quest'ultima necessita unicamente della sostituzione del tetto, operazione onerosa ma fattibile. Ci chiediamo il motivo di tempi burocratici tanto lunghi».
POi parlano di un’altra scuola: « Anche al Liceo Classico E. Repetti gli studenti hanno trovato del personale inaspettato, quattro classi provenienti dal linguistico dislocate nei loro laboratori, ciò provocherà durante l'anno dei minimi disagi dovuti agli spostamenti. Ci chiediamo quando gli istituti provinciali otterranno un'organizzazione stabile. Abbiamo chiesto di ristabilire un fondo per l'edilizia scolastica e ci hanno risposto dando la possibilità alle Regioni di stipulare mutui triennali. Ci chiediamo – concludono gli studenti – quale sia il progetto a lungo termine e cosa ci dobbiamo aspettare nell'immediato futuro. Invitiamo quindi l'amministrazione provinciale, in particolare l'attuale Commissario Straordinario Angeli, a chiarire questi punti presentandosi alla manifestazione della Federazione degli Studenti che si terrà nel mese di ottobre, con loro invitiamo anche l'intera cittadinanza affinchè sia informata sul presente e futuro dei propri giovani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
