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Caos piscine, Pianeta Sport contrattacca

Caos piscine, Pianeta Sport contrattacca

«E’ il Comune di Aulla ad essere inadempiente, non ha realizzato diverse opere di manutenzione straordinaria»

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AULLA. Le piscine del centro scolastico sportivo “Salvo d’Acquisto” a Quercia di Aulla continuano ad essere chiuse. La società, lo ricordiamo, è gestita dalla “Pianeta Sport” di Carasco di Genova. Per la prima volta da quando è venuta a galla, grazie al consigliere comunale di minoranza Matteo Lupi, l'ennesima patata bollente per l'Amministrazione comunale, a farsi sentire sono Alessandra Parma e Paolo Senesi della “Pianeta Sport”.

E i toni non sono concilianti con l'Amministrazione comunale. Innanzitutto i due precisano che la società sportiva di cui sono soci e titolari «ha investito dal 2007 ad oggi oltre 300mila euro in opere di ristrutturazione a beneficio dell’impianto, opere previste nel bando di gara, riuscendo così a fare rinascere un impianto natatorio trovato in condizioni gestionali e di attività sportive praticamente azzerate».

Alessandra Parma e Paolo Senesi, quindi, elencano i tanti lavori effettuati dalla “Pianeta Sport”, lavori nel corso dei quali sarebbe emersa «la totale inadempienza normativa dell’impianto, oltre ad una situazione di catastrofica mancanza di manutenzioni straordinarie di competenza del Comune di Aulla. La società sportiva – proseguono i due – ha protocollato negli anni centinaia di segnalazioni al Comune di Aulla, richieste di interventi, suppliche di manutenzioni straordinarie urgenti, oltre a perizie tecniche che mettevano in evidenza l’importanza di un intervento globale per la sicurezza degli utenti e degli operatori e la “messa a norma”. Segnalazioni accompagnate da documentazione tecnica, fotografie, solleciti. Dal Comune nessun riscontro, anzi una minimizzazione dello stato di fatto, con sporadiche promesse di intervento e qualche modifica all’impianto elettrico, ad oggi, come tutto il resto, ancora sprovvisto di certificazioni e mai finito». Parma e Senesi fanno anche notare che la “Pianeta Sport” avrebbe continuato ad investire anche in moltissime delle manutenzioni straordinarie pertinenti al Comune di Aulla, «volendo dare sempre fiducia alle promesse dell’Amministrazione comunale di imminente intervento complessivo e decisivo per la messa a norma ed in sicurezza del centro. Promessa mai rispettata. Inoltre, tra manutenzioni straordinarie realizzate a spese della “Pianeta Sport”, chiusure forzate causate da danni derivanti da mancate manutenzioni straordinarie, impossibilità di realizzare tutte le attività previste dal piano economico finanziario, abbiamo certezza di un costo economico non previsto di altri 300mila euro, oltre alla spesa sostenuta per la ristrutturazione». Venendo alla cronaca di questi giorni, pertanto i due affermano che «l’impianto è stato chiuso per carenza di manutenzioni straordinarie, per mancanza di lavori del Comune di Aulla e per gravi irregolarità normative non certo imputabili alla “Pianeta Sport”. E per consentire un lasso di tempo sufficiente per i lavori, la cui ultimazione ci era stata promessa entro il 31 agosto. Così non è stato». Infine, Parma e Senesi fanno cenno alla situazione societaria della “Pianeta Sport”, sottolineando che per la società «è stata presentata istanza di liquidazione a causa del perdurare della assenza di due dei quattro soci, cosa che ha provocato lo stallo della compagine sociale. Ma il Tribunale di Massa ha deliberato che la liquidazione e, dunque, la gestione delle piscine in convenzione con il Comune di Aulla dovesse proseguire fino almeno al suo termine naturale, ovvero novembre 2018. A tal fine, la “Pianeta Sport” ha presentato una proposta di accordo al Comune di Aulla per il proseguimento in positivo della vicenda, che prevede anche la concreta possibilità per il Comune di recuperare i crediti pregressi tramite un riequilibrio degli accordi di convenzione. Accordo che preveda, però, da parte del Comune tempi assolutamente certi ed urgenti per la sistemazione di tutto quanto sia carente normativamente, oltre a quanto doveva essere ultimato entro fine agosto».

Gianluca Uberti

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