Il Tirreno

processo per direttissima

Aveva in casa 110 dosi di coca patteggia 3 anni ai domiciliari

CARRARA. Martedì scorso gli avevano trovato in casa, nel centro storico, 30 grammi di cocaina purissima: tagliata, secondo le analisi disposte dal tribunale, avrebbe fruttato 110 dosi che sul mercato...

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CARRARA. Martedì scorso gli avevano trovato in casa, nel centro storico, 30 grammi di cocaina purissima: tagliata, secondo le analisi disposte dal tribunale, avrebbe fruttato 110 dosi che sul mercato avrebbero fruttato circa settemila euro.

L’uomo, un operaio di orgini marocchine era stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Carrara per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Era quindi finito in carcere per detenzione di sostanze stupefacenti un cittadino di origine marocchina, Norueddine Ghassas. Ieri mattina, dopo la convalida dell’arresto, è stato processato per direttissima in tribunale a Massa, davanti al giudice Lama. La difesa del marocchino (era assistito dal legale Elisabetta Borri), è riuscita a dimostrare, con tanto di documentazioni anche dall’agenzia delle entrate che il giovane era regolarmente residente in città e aveva anche un contratto di locazione di affitto. Non si trattava, in sostanza, di uno straniero senza fissa dimora. Questo ha fatto in modo che le esigenze cautelari venissero attenuate: l’uomo ha patteggiato la pena di 3 anni e gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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