Il Tirreno

Un’operazione da 600 milioni. Demolizione: chance per Ricciardi

Seicento milioni di euro è il costo degli interventi che hanno consentito la rotazione della nave. Una cifra enorme ma che non comprende i futuri costi di smaltimento. Nell’operazione, gestita dal...

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Seicento milioni di euro è il costo degli interventi che hanno consentito la rotazione della nave. Una cifra enorme ma che non comprende i futuri costi di smaltimento. Nell’operazione, gestita dal consorzio italo-americano Titan Micoperi sono state coinvolte le migliori realtà imprenditoriali e tecnologiche del paese. Tra cui le imprese apuane Matec, Alioto Group e cooperativa Ambiente. A pagare il maxi conto sarà la Costa Crociere, che dovrà sopportare tuti i costi della rimozione. La compagnia genovese, controllata dalla Carnival, sarà poi rimborsata dalla P&I un pool inglese di assicurazioni.

In prospettiva ci sarà poi la partita dello smaltimento dell’acciaio dello scafo (40-45mila tonnellate) e della demolizione, con una chance di partecipazione per la Ecoacciai di Emanuele Ricciardi.

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