Il Tirreno

sequestro calevo

Tre milioni di beni nel mirino

I legali di Destri hanno chiesto il dissequestro, oggi si decide

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SARZANA. Sequestro Calevo in attesa dell’avvio del processo, il prossimo 3 ottobre a Spezia, il tribunale del riesame di Genova si esprimerà nelle prossime ore sull richiesta di dissequestro presentata dai legali Giulia Feliciani e Enrico Panetta per Pierluigi Destri, Valentina Antoni per la moglie dell’imprenditore. La villa dove era stato nascosto Calevo è stata sottoposta a sequestro preventivo, e altre unità immobiliari a sequestro conservativo, per le spese processuali. «Ma i beni sequestrati ammontano a oltre 3 milioni, le spese ad oggi sono di 76mila euro - spiega l’avvocato Feliciani - Inoltre sosteniamo che non siano avvenute vendite fittizie dei beni, perché ci sono gli atti notarili di compravendita del 2006 e 2007. Per sequestrare bei intestati a terzi ci vuole la prova rigorosa che questi volessero agevolare il Destri, ma gli atti precedenti al sequestro». «Infine - conclude - sono state sequestrate anche le pensioni a Destri e alla moglie - si tratta di emolumenti necessari per vivere». Intanto per quel che rigaurda la vicenda penale è stato interrogato uno degli albanesi coinvolti, e intercettato a Roma, Emilian Sciotta che, si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere.

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