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Matec Srl in difesa dell’ambiente: alla depurazione ci pensiamo noi

Matec Srl in difesa dell’ambiente: alla depurazione ci pensiamo noi

MASSA. Clientela in tutto il mondo, sedi e uffici a Verona, Palermo, Rio de Janeiro, New York, Dubai, la Matec, sede principale in via San Colombano, nel cuore della zona industriale massese, è un’azi...

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MASSA. Clientela in tutto il mondo, sedi e uffici a Verona, Palermo, Rio de Janeiro, New York, Dubai, la Matec, sede principale in via San Colombano, nel cuore della zona industriale massese, è un’azienda all’avanguardia. Esporta il 90% dei suoi impianti, ma con produzione 100% italiana: è la dimostrazione che la de-localizzazione non è un obbligo.

Di “mestiere” Matec – che ha una ventina di dipendenti ed è guidata da Matteo Goich (direttore commerciale) e Massimo Bertolucci (direttore tecnico) – progetta e realizza impianti di depurazione e filtrazione acque reflue in moltissimi settori tra i quali i più importanti sono: inerti, ghiaie, sabbie, lapideo, ceramico, vetro. Solo negli ultimi due anni ha installato oltre 150 impianti di depurazione.

L’ultimo al Giglio: l’azienda massese ha ottenuto direttamente dalla Titan Salvage, società americana incaricata con l'Italiana Micoperi del progetto milionario di rimozione della Costa Concordia,l’appalto per la fornitura di un impianto di depurazione dell'acqua per le bonifiche.

Le strutture sommerse installate nei mesi scorsi nel cantiere, hanno lasciato sul fondale residui di lavorazione che successivamente si è reso necessario rimuovere. L’acqua di mare, mista ai residui solidi richiede un trattamento di filtrazione ad alta pressione per poter separare la parte solida, che verrà smaltita, da quella liquida che tornerà limpida al mare; per questo delicato compito Titan Salvage ha deciso di affidarsi ad una filtropressa Matec.

Il progetto, spiega Gionata Vatteroni, tecnico dell’azienda, «è stato realizzato in agosto nel tempo record di 5 giorni, permettendo così di non rallentare i lavori di rimozione. Il fattore ecologico, infatti, è sempre stato di enorme importanza nello sviluppo del progetto e la mancanza di un requisito fondamentale, quale appunto la depurazione dell'acqua, avrebbero rischiato di interrompere i lavori».

L’impianto, installato su di una bettolina con il ruolo di “depuratore galleggiante” è un gioiello della tecnologia per la filtrazione dei fanghi e permetterà di ridurre l'impatto ambientale sul fondale e sulla costa dell'isola dei materiali utilizzati durante i lavori preparatori al raddrizzamento del relitto.

«Certo, una bella soddisfazione per tuti noi. La scelta di Titan Salvage, azienda multinazionale statunitense, di affidarsi alla Matec è stata determinata anche dall’ormai pluriennale esperienza internazionale che abbiamo maturato e per i numerosi impianti (oltre 1000) che abbiamo installato nel mondo», dice ancora Vatteroni, aggiungendo: «Questo progetto, oltre ad aver impiegato personale specializzato, porterà sicuramente a un incremento occupazionale viste le ottime referenze che ci permetteranno di ottenere molti altri progetti similari nel mondo».

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