Il dolore
Il Tar dà il via libera al Vento di Zeri
I giudici amministrativi promuovono il mega parco eolico da sette aerogeneratori sul crinale dei Monti Colombo e Pianella
ZERI. Le pale eoliche a Zeri, secondo il Tar, potranno essere messe in moto. I giudici amministrativi infatti hanno respinto il ricorso presentato da Associazione Italiana per il World Wide Fund For Nature - Wwf; Associazione Verdi Ambiente e Società - Vas, Onlus Associazione Ornitologi dell'Emilia Romagna - As. Oer; Onlus Associazione per la Protezione degli Uccelli Rapaci e dei loro ambienti - Altura. Il ricorso delle associazioni ambientalista era contro Agenzia Regionale Protezione Ambiente Toscana (Arpat); Comune di Zeri; Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Soprintendenza per i Beni Archeologici per la Toscana, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Toscana); Ministero dell'Interno; Enac - Ente Nazionale Aviazione Civile; Enav; e ancora Ato Acque; Provincia di Massa-Carrara; Comunità Montana Lunigiana; Autorità di Bacino del Fiume Magra. E ancora (l’elenco è lunghissimo): Conferenza dei Servizi presso gli Uffici Settore Via della Regione Toscana; Regione Emilia Romagna; Provincia di Parma; Comune di Borgo Val di Taro; Comune di Pontremoli; Comune di Albareto; Regione Liguria; Ministero della Difesa, Ministero dello Sviluppo Economico, Asl 1 - Massa Carrara, Enel Distribuzione S.p.A., Conferenza dei Servizi Su Istanza di Rilascio Autorizzazione Unica Presentata da Soc. Fera Srl, Snam Rete Gas S.p.A.. Il ricorso era anche contro società Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative - Fera Srl; Società Terna S.p.A., Società Montagna 2000, Società Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative - Fera srl.
Obiettivo era quello di annullare la deliberazione della Giunta regionale del 27 giugno 2011,con il quale era stato parere favorevole di compatibilità ambientale al progetto di impianto eolico “Vento di Zeri”, nel comune di Zeri, proposto da Fera srl. Gli ambitalisti volevano anche fare annullare tutti i successivi pareri favorevoli rilasciati dalle varie amministrazioni ed enti.
Il Tar ricorda che il progetto iniziale fu presentato da Fera srl nel novembre 2008 alla Regione Toscana. Il progetto prevede l'installazione di sette aerogeneratori, ciascuno della potenza elettrica di 1,5 MW per un totale di 10,5 MW ancorati su fondazioni di cemento armato. Ogni aerogeneratore è costituito da un rotore, con pale del diametro compreso tra metri 77 e 92. Complessivamente l'altezza massima dell'aerogeneratore è pari a 126 metri (80 metri della torre più 46 metri della pala) e sarà impiantato su un basamento di cemento armato della dimensione di 25 x 40 m. Gli aerogeneratori saranno localizzati sul crinale del Monte Colombo - Monte Pianella sull'Appennino tosco emiliano, dislocandosi per una lunghezza di circa 1800 metri. L'impianto prevede inoltre la posa di un cavidotto ad una profondità di circa 1 metro e della lunghezza di 9 km. La realizzazione dell'impianto comporterà la trasformazione del bosco per una superficie complessiva di mq. 5329. Si ricorda che il progetto è stato approvato nonostante il dissenso espresso dalla Regione Emilia-Romagna. Innanzitutto, i giudici spiegano che l’Ato non è mai stato coinvolto in alcuna decisione, quindi non può entrare nel procedimento. Nel resto della sentenza (il provvedimento è di ben trentatrè pagine) i giudici spiegano analiticamente perché alcuni motivi di contestazione o sono tardivi, o sono irricevibili o infondati. In sostanza, a detta del Tar, il Vento di Zeri ha le carte in regola per andare avanti.
Le associazioni ambientaliste dovranno anche pagare tremila euro di spese di giudizio.
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