Il Tirreno

il disservizio

yyÈ in coda, la visita ortopedica l’ha prenotata in regime di libera professione. Altrimenti avrebbe dovuto aspettare troppo tempo e il ginocchio le fa davvero male. L’appuntamento è stato fissato...

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yyÈ in coda, la visita ortopedica l’ha prenotata in regime di libera professione. Altrimenti avrebbe dovuto aspettare troppo tempo e il ginocchio le fa davvero male.

L’appuntamento è stato fissato telefonicamente. Ieri pomeriggio la visita, ma, per anticipare i tempi, il mattino si mette in fila al Cup di via Bassa Tambura e aspetta il suo turno. C’è parecchia gente e tocca attendere.
Il costo della visita sfiora i 150 euro e lei non ha tutto quel contante, ma ha portato con sè il bancomat. Finalmente è il suo turno ed ecco la sorpresa: il pos non funziona, si può pagare soltanto in contanti. Risultato? Deve rinunciare, andare alla prima banca, tornare al centro unico prenotazioni. Neanche un cartello informa del disservizio. Se quel cartello fosse stato affisso, allo sportello bancomat sarebbe andata prima di mettersi in coda. «Ci sono problemi con i bancomat - ammette Enrico Raggi, responsabile dei Cup - abbiamo chiesto alla banca di sostituirli. Ma provvederemo immediatamente ad affiggere un cartello».

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