Attenzione
Collodi, il dissequestro è del maggio scorso
Per la Procura la struttura doveva essere messa in sicurezza, ma i lavori dopo sei mesi non sono ancora ultimati
CARRARA. Asilo Collodi ancora off-limits ma sembra per poco (dovrebbe riaprire i battenti ai primi di ottobre). Anche se, come si apprende dalla Procura il dissequestro è scattato già molto prima, nel maggio scorso ma, solo subordinato ai lavori per la messa in sicurezza dei bambini e delle insegnanti.
In sostanza non è “colpa” della Procura se il plesso che conta anche per quest’anno 150 iscritti è ancora chiuso. I lavori disposti dai vigili del fuoco per poter concedere l’agibilità alla struttura, ad anno scolastico iniziato e a sei mesi dall’incendio di un termosifone che ha provocato la chiusura della struttura, sono ancora in corso.
L’assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Bernardi ricorda: «Gli interventi alla Collodi sono in fase di ultimazione. L’ho detto già più volte, l’asilo tornerà agibile ai primi di ottobre»,
Ma in realtà si scopre che per l’asilo Collodi il dissequestro è già scattato, dallo scorso maggio.
Il provvedimento però, come mette bene in chiaro il procuratore capo Aldo Giubilaro, è subordinato al fatto: «che vengano eseguititi, sulla base della valutazione dei vigili del fuoco, tutti i lavori ai fini della sicurezza e della incolumità dei bambini e di chi frequenta la scuola».
Insomma a far dilatare i tempi sono stati i lavori ad oggi, dopo sei mesi, ancora in corso. Mancherebbe poco, oggi, al completamento: si parla di porte antipanico e ultimi ritocchi all’impianto elettrico.
Ma il fatto vero è che intanto 150 bambini hanno dovuto cominciare la scuola smistati in tre plessi (una classe alla materna Andersen, una alle elementari Finelli e quattro alle Gino Menconi) e una struttura resta ancora chiusa, a sei mesi dal principio di incendio che ha riguardato solo un’aula.
A chi sono imputabili, quindi, i sei mesi di lavoro ancora in corso che continuano a tenere l’asilo sotto sequestro?
Al proseguire di lavori che vanno dai nuovi impianti elettrici e idrici alle porte antipanico che, sono oggi in fase di montaggio.
I tempi, assicura l’assessore ora sono davvero stretti. Ma è un dato di fatto che l’avvio dell’anno scolastico almeno per il Collodi è slittato di due settimane.
Per il momento, infatti, e non c’è alcuna data certa per il trasloco, i bambini continuano ad essere ospiti degli altri istituti. Una situazione che, fino ad oggi, non ha suscitato polemiche ma che era finita invece sotto accusa alla fine dello scorso anno scolastico, quando alcuni genitori avevano denunciato i disagi dei proprio figli sia a livello di ubicazione delle classi (quest’anno sono tutti sistemati a pian terreno) che per la mensa.
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