Lutto
Carrara avrà il suo forno crematorio
Progetto da 1 milione di euro in via Vicinale Turigliano. Apuafarma: la struttura sarà completata entro la fine del 2014
CARRARA. Anche Carrara avrà il suo forno crematorio. L’impianto, da 400mila euro, potrebbe già essere completato, entro il prossimo anno.
Il progetto è già pronto, serviranno i pareri di tutti i soggetti competenti: Asl, Vigili del Fuoco, Arpat, Provincia e Regione. Proprio Provincia e Regione hanno ancora un regolamento molto vago in merito e una delibera regionale apposita andrà in vigore tra un anno. «Organizzeremo una conferenza dei servizi ad hoc - afferma Giuseppe Brizzi, responsabile dei servizi alla persona di Apuafarma, azienda che gestirà l'impianto- in questo modo guadagneremo tempo per giungere all'approvazione». Della questione si è parlato nella Commissione Sociale presieduta da Carlo Boni ieri mattina.
Un milione di euro il costo a base d'asta, comprensivo dell'impianto (che si aggira intorno ai 400 mila euro), il recupero della palazzina designata (subito fuori le mura cimiteriali lato Fossone, in via Vicinale Turigliano), che ospiterà gli uffici e la sala d'attesa per i parenti dei defunti, il suo ampliamento con un'altra palazzina a fianco (per un totale di 260 metri quadrati complessivi), che sarà sede dell'impianto crematorio, parcheggi e vialetto.
«La tipologia degli edifici - prosegue Brizzi -seguendo le direttive della Sovrintendenza, sarà la stessa utilizzata dall'azienda “Etruria” per i loculi attigui».
Qualche dubbio proviene solo da Claudia Bienaimé (IdV), riguardo ai costi e ai fumi che l'impianto produrrà. L'impianto funzionerà a gas metano e, si rassicura da Apuafarma, per i fumi sarà adottato un sistema specifico; mentre l'investimento sarebbe indubbiamente senza rischi data la crescita esponenziale di cremazioni.
«Abbiamo fatto uno studio - afferma il presidente della società partecipata Luigi Danesi - che dimostra come dei circa 800 decessi annuali nel Comune di Carrara, 400 scelgano la cremazione, e questo andamento si ripete in po' ovunque».
«Per tutti questi motivi - prosegue Danesi - abbiamo progettato un impianto in grado di eseguire fino a 5 cremazioni al giorno, in grado di poter coprire, grazie ad accordi o convenzioni, anche il fabbisogno di zone limitrofe».
La necessità di provvedere alla costruzione di una struttura simile era emersa da tempo e, durante una commissione precedente, lo stesso Fabrizio Giromella (Sorridi Carrara), aveva sottolineato le difficoltà dei cittadini costretti, in un momento di dolore come quello che si vive durante un lutto, a rivolgersi a forni crematori lontani, da Cesena, a Genova, a Torino, affrontando lunghe liste d'attesa e ingenti spese, per il servizio (il costo si aggira, in un impianto fuori Comune, intorno ai 550 euro) e per il viaggio.
E i empi sono brevi. Questo lo assicura Danesi scandendo le fasi del progetto del forno crematorio.
«Presumibilmente l'approvazione arriverà tra aprile e maggio dell'anno prossimo, immediatamente si procederà al bando di concorso ed avremo la struttura completa e funzionante per la fine del 2014».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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