Sicurezza
Un canale di salvataggio per due paesi
Convoglierà le acque montane per impedire allagamenti a Cerretta a Cà La Prada
VILLAFRANCA. Villafranca è rimasta, quasi totalmente, immune dagli eventi climatici che si sono scatenati negli ultimi quattro anni.
I millimetri di pioggia caduti durante le alluvioni che, seppure non abbiano creato danni ingenti, hanno creato disagi alla popolazione per l’allagamento di alcune porzioni di territorio.
Una questione annosa, la troviamo in località Cerretta e a Cà La Prada, che si trovano a poche centinaia di metri dall’abitato di Filetto. Qui, da più di vent’anni, basta un semplice temporale per mettere in crisi il sistema di drenaggio idrico, una situazione che ha rappresentato un problema per i residenti.
La causa principale di questi micro-allagamenti è rintracciabile nel poco reflusso che c’è dalla parte a monte rispetto alla località: l’acqua in questo modo, invece di disperdersi nel fiume Bagnone, scende verso la Cerreta creando uno scompenso idrico.
Una petizione, sottoscritta da un centinaio di residenti, per cercare di risolvere questo problema, era già stata presentata negli anni 2000, quando sindaco era Roberto Antiga, e venne poi riproposta nel 2010 all’esordio dell’amministrazione Cerrutti, che è riuscita nell’arduo compito di porre fine al disagio, mettendo a punto il progetto e recependo i fondi per il suo sviluppo.
La soluzione che sarà adottata andrà ad eliminare questo surplus idrico, tramite la costruzione di un canale di scolo che taglierà trasversalmente la località, convogliando le acque a monte.
Una lungo canale che andrà dalla strada provinciale, che conduce a Mocrone, fino al torrente dove verranno scaricate le acque sce scendono dal monte.
Un progetto che ha richiesto tempo per la sua preparazione: dato che il canale attraversa vari terreni di privati, il Comune ha dovuto cercare l’assenso dei proprietari dei terreni, prima di poter dare semaforo verde all’inizio dei lavori.
Il costo dell’opera si aggira intorno ai 50mila euro, che verranno messi a disposizione dall’Unione dei Comuni. L’amministrazione assicura che questo intervento sarà risolutivo, ma si riserva di potere eseguire altri lavori a valle per irrobustire la tenuta idrogeologica del territorio.(c.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
