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Piscine, Simoncini fa pressione sui gestori

Piscine, Simoncini fa pressione sui gestori

Il sindaco: la società è inadempiente con l’amministrazione, oggi devono dirci cosa intendono fare

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AULLA. Mentre le piscine del centro scolastico sportivo “Salvo d’Acquisto” a Quercia di Aulla continuano ad essere chiuse, questo pomeriggio il sindaco Roberto Simoncini incontra il liquidatore della società che gestisce l'impianto sportivo, la “Pianeta Sport” di Carasco di Genova, e la proprietà della stessa.

«Il fine dell'incontro – spiega il sindaco di Aulla – è vedere se possiamo trovare delle soluzioni alla situazione di impasse che si è determinata. Ad esempio, una strada per uscire da questa situazione potrebbe essere rappresentata dal liquidatore che porta avanti la gestione fino al 2018, anno in cui scade la convenzione fra la “Pianeta Sport” e il Comune di Aulla».

Insomma un incontro che potrebbe davvero essere decisivo per il futuro dell’impianto,Ricordiamo che era stato Matteo Lupi, consigliere comunale di minoranza di “Idee in Comune”, a portare a galla questa nuova patata bollente per l'Amministrazione comunale.

«Nonostante gli ultimi proclami elettorali dell’Amministrazione comunale di Aulla di fare un parco dello sport al campo sportivo Quartieri, uno ad Albiano Magra, uno a Serricciolo ed uno a Pallerone, dove, addirittura, si prevederebbe una piscina olimpionica, la mancata manutenzione straordinaria e messa a norma degli impianti delle piscine esistenti, da parte dell’Amministrazione comunale, rischia di privare a lungo – aveva sottolineato Lupi nel suo intervento – gli studenti e tutti i cittadini di un servizio di pubblica utilità, che vede, ad oggi, 300 bambini e oltre 4mila e 600 utenti registrati».

Però, al sindaco Simoncini proprio non andava giù che Lupi accusasse l'Amministrazione comunale del disservizio nei confronti di centinaia di utenti. E così, oltre ad annunciare l’incontro di oggi con la società che gestisce l’impianto sportivo, fa una precisazione.

«Quanto detto da Lupi non corrisponde al vero. Infatti, il problema – aveva replicato subito il primo cittadino aullese – non è causato da noi, ma dalla società che gestisce l'impianto, la “Pianeta Sport” di Carasco di Genova, i cui quattro soci sono in guerra fra loro, al punto che è stato nominato un liquidatore della società. Quindi, è la società che è gravemente inadempiente nei nostri confronti – assicurava Simoncini – e stiamo valutando i passi da fare con i nostri legali». (g.u.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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