Il Tirreno

L’omaggio alle vittime dell’eccidio

L’omaggio alle vittime dell’eccidio

Istituzioni, associazioni, cittadini hanno commemorato la strage del Frigido

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MASSA. Istituzioni, associazioni, cittadini hanno ricordato ieri le stragi nazifasciste di Bergiola Foscalina e delle Fosse del Frigido. Il sottosegretario all giustizia Cosimo Maria Ferri ha avuto l’onere e l’onore dell’orazione ufficiale e lo ha fatto con un intervento che ha richiamato anche l’attualità, come la situazione delle carceri italiane.

«La memoria è chiamata a conservare quanto di positivo c'è stato nella storia di un Paese e a educare, tramite gli eventi negativi, alla convivenza civile dei popoli - ha detto - Qui, in questo luogo carico di storia, ci troviamo tra due stele, come monumenti commemorativi dell'eccidio delle Fosse del Frigido e di quelli perpetrati nelle province di Massa-Carrara e di Lucca. Nel mezzo si trova la suggestiva chiesa romanica di San Leonardo, tempio naturale della pietà; quella pietà che avrebbe dovuto frenare la volontà di morte nazista.Qui, oggi, si celebra un passato che ancora ci appartiene, e questo significa, per me, più del ricordo, qui siamo chiamati a riflettere intensamente, con sincera coscienza, su ciò che è stato e non dovrà mai essere più».

I 146 morti del Frigido provenivano dal carcere giudiziario allora situato al Castello Malaspina di Massa. «Il dovere della memoria impone anche un altro obbligo: quello di non ripetere gli errori del passato e di promuovere e salvaguardare la dignità di ogni essere umano - ha detto poi Ferri -

Proprio il rispetto della dignità dell'essere umano deve condurre ad una riflessione profonda sulla condizione dei nostri istituti penitenziari.In qualità di rappresentante del Governo, sento mio il dovere di rendere attuale il ricordo della strage anche attraverso la testimonianza di ciò che le Istituzioni stanno facendo».

Ovvero la legge che interviene sul sovraffollamento nelle carceri. Ferri poi da rappresentante delle Istituzioni ha ritenuto doveroso «ricordare anche la storia di Vincenzo Giudice, comandante della Guardia di Finanza di Carrara, che offrì la propria vita in cambio della salvezza dell'intera popolazione di Bergiola».

Bergiola, dove vennero trucidati sessantuno innocenti, tra i quali donne, anziani e bambini, morti per vendicare un solo soldato tedesco.

Una giornata dunque della Memoria, dell’impegno civile. Per non dimenticare.

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