Il Tirreno

L’Asl paga 100 milioni ai fornitori

di Alessandra Vivoli
L’Asl paga 100 milioni ai fornitori

Messe all’incasso 24mila fatture, ridotti i tempi di attesa: prima per avere i soldi ci volevano 2 anni, ora al massimo 6 mesi

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CARRARA. Ventiquattromila fatture pagate. Cento milioni di euro sborsati in cinque mesi, dall’8 aprile al 31 agosto scorso, dall’ Asl 1 ai fornitori del territorio locale e ai grandi fornitori farmaceutici. Il grosso nel mese di agosto quando (l’otto per la precisione) è avvenuto il ricevimento delle risorse da parte della Regione.Insomma nel mese deputato per tradizioen alle ferie l’Asl ha lavorato sodo e, soprattutto, si è quasi messa in pari con i debiti accumulati verso i fornitori: da quelli grandi (le case farmaceutiche) fino alle cooperative e alle piccole ditte locali.

Tutto questo grazie al decreto legge 35/2013 che ha erogato nuova liquidità alle regioni per appianare i debiti nei confronti dei fornitori delle pubbliche amministrazioni l’azienda sanitaria apuana ha “messo a posto i conti” e, soprattutto, messo mano a quel debito di 221 milioni di euro (del 2010) con fatture da pagare arretrate di oltre due anni.

«È un passo importante per p’azienda»: ha dichiarato la direttrice generale Maria Teresa De Lauretis che per fare il punto sulla situazione debitoria verso i fornitori dell’Asl ha convocato una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il nuovo direttore amministrativo Jacopo Fernandez.

In 5 mesi pagate 24mila fatture. I numeri parlano chiaro e tappa dopo tappa sono illustrati dalla dottoressa De Lauretis.

Al 15 settembre del 2010 i debiti dell’Asl verso i fornitori ammontavano a 221 milioni di euro. Al 31 dicembre (del 2012) il debito era sceso a 178 milioni di euro, oggi saldato in larga parte con i 100 milioni di euro trasferiti dalla Regione in due trance. Le risorse assegnate il primo agosto scorso sojmo state di 41 milioni, con specifica destinazione al pagamento dell’elenco dei crediti, in base all’anzianità del credito stesso.

L’azienda poi, nei mesi da aprile ad agosto scorso, ha aggiunto risorse proprie a quelle ricevute dalla Regione.

«Il tutto per fare in modo -ha annunciato la De Lauretis - che al 31 del mese scorso dei 101 milioni di euro di debito ne risultano pagati 98. Inoltre dei 70 milioni che erano in istruttuoria ne risultano già pagati 15 milioni».

In sostanza sono state messe all’incasso 24mila fatture, dei grandi fornitori (le case farmaceutiche) ma anche dei fornitori locali e delle cooperative. «Tre anni fa i fornitori non si pagavano quasi più, nel 2010 c’erano ancora da mettere all’incasso fatture del 2008- ha messo in evidenza la direttrice dell’Asl - per i locali l’attesa era di sei e nove mesi, 1 anno per le cooperative e 2 anni per i grandi fornitori di farmaci. Adesso queste attese sono state notevolmente abbattute»

De Lauretis: così abbiamo saldato i debiti con i fornitori. «Le azioni da fare erano due- continua - pagare gli arretrati e chiudere il debito corrente: possiamo dire di essere riusciti nell’impresa e chiuder il bilancio in pareggio»

Grazie ad una operazione di spending review, attuata dal giorno del commissariamento della Asl 1 (settembre 2010), l'azienda è riuscita a non accumulare più debito nei confronti dei fornitori e dunque oggi ha sottolineato la De Lauretis: «la liquidità della regione non finisce in un secchio a perdere, siamo riusciti a tappare la falla».

La Asl 1 oggi riesce a pagare fatture in tre (per i fornitori minori), massimo sei mesi per le grandi case farmaceutiche, quelle per cui prima i tempi erano di due anni.

«Ci avviamo verso la normalità - ha concluso al direttrice generale - Con la fine dell’anno dovrebbe essere raggiunto il pareggio anche per il pagamento degli arretrati.Del resto se per il nuovo abbiamo potuto fare un apolitica di abbattimento di costi per il vecchio, per il debito accumulato nei confronti dei fotnitori non c’era che una cosa da fare: pagare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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