Proteste
Per 683 imprese è difficile farsi pagare
I dati dell’Osservatorio di Confartigianato: diventa sempre più arduo riscuotere i crediti dai privati
CARRARA. La legge sui tempi di pagamento in vigore dall’1 gennaio 2013 stenta ad essere rispettata dai committenti pubblici e privati. Lo confermano le 683 segnalazioni di artigiani e piccoli imprenditori all’Osservatorio attivato (il 31 gennaio scorso) da Confartigianato. Secondo i dati raccolti soltanto il 13,4% degli imprenditori rileva che i tempi di pagamento della Pubblica amministrazione si sono accorciati, mentre il 68,7% li considera invariati e il 17,9% addirittura allungati. Il fenomeno dei ritardati pagamenti si è aggravato nelle transazioni commerciali tra privati, dove si concentra l’87,5% dei crediti insoluti a danno degli artigiani. Il 36,6% dei piccoli imprenditori dichiara che i tempi di pagamento dei privati si sono allungati, a fronte del 50% che non ha rilevato cambiamenti, mentre solo il 13,9 % segnala una diminuzione dei tempi per veder saldate le fatture. Dall’Osservatorio emerge poi che oltre il 50 per cento dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le piccole imprese è fatto da crediti di modesta entità, fino a 2000 euro, e soltanto il 3,6% dei crediti supera i 50mila euro. «A 8 mesi dall’entrata in vigore – ha sottolineato il segretario generale della Confartigianato Gianfranco Oligeri - l’applicazione delle nuove norme in Italia risulta ancora scarsa e, il fenomeno dei crediti insoluti, nella nostra provincia, è peggiorato nei rapporti tra privati».
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