Finanza
Biomasse, confronto su bosco ed energia
Ringozzi di Legambiente: «C’è chi non considera l’importanza delle filiera». Ma il comitato è polemico
PONTREMOLI. Biomasse a Novoleto. Dopo l’eolico è diventato l’argomento principe di questo di questo fine estate pontremolese. Ed ora ci si prepara con tre dibattiti nel corso delle prossime tre settimane che terranno senza dubbio desta l’attenzione sulla vicenda. Il primo oggi alle 16,30 organizzato da Legambiente, il secondo il 21 settembre dal Comitato “Centrale termoelettrica a biomasse - No grazie” ed infine il 25 settembre si terrà un consiglio comunale aperto.
L’appuntamento odierno è stato voluto da Leambiente Lunigiana che sottolinea come «negli ultimi mesi in Lunigiana si è sviluppato un dibattito non sereno sul progetto di un cogeneratore a biomasse a Pontremoli, e Legambiente ha scelto di offrire il proprio contributo con un pomeriggio di confronto sul tema». L'incontro pubblico dal titolo "Biomasse e filiera locale legno- energia. Un contributo alla lotta ai cambiamenti climatici ed allo sviluppo della Green Economy in Lunigiana" si terrà alle stanze del Teatro della Rosa a partire dalle ore 16,30. Dopo l'introduzione del vicepresidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, e le relazioni di Claudio Fagarazzi del Dipartimento di Gestione Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali (GESAAF) dell’Università di Firenze e di Martino Negri ricercatore presso il CNR – IVALSA (Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree) San Michele all'Adige, coordinatore scientifico del progetto di ricerca BiQueen, si aprirà il dibattito al quale sono stati invitati comitati e cittadini.
La discussione sarà infatti aperta con interventi di associazioni degli agricoltori, cooperative locali e nazionali, l'azienda proponente, enti pubblici del territorio e comitato cittadino contrario all'impianto.
«Alcune argomentazioni critiche - commenta Luigi Ringozzi, presidente di Legambiente Lunigiana - che sono emerse a Pontremoli in seguito all'autorizzazione dell'impianto di cogenerazione a biomasse legnose a Novoleto, per Legambiente sono viziate da un approccio localistico che non considera l'importanza per l'intero territorio dello sviluppo di progetti per lo sfruttamento degli scarti dei boschi della Lunigiana a scopo energetico e termico».
«La filiera locale bosco-energia – sottolinea Ringozzi – è infatti strategica per un territorio alle prese con l'abbandono di boschi e conseguenti fenomeni di dissesto idrogeologico e problemi socio-economici». Ben diversa è la lettura che ne danno i rappresentanti del comitato “Centrale termoelettrica a biomasse - No grazie” che lamentano come da parte di Legambiente ci sia stata una a loro giudizio una chiusura e la volontà di non far partecipare al dibattito i rappresentanti del Comitato. «Mercoledì 4 settembre – evidenzia in un comunicato il consigliere di minoranza Rolando Scatena, tra i membri del Comitato, - ho contattato il presidente di Legambiente Luigi Ringozzi che però ha negato la disponibilità dell'associazione, comunicandomi che Legambiente avrebbe individuato da sola i relatori del convegno, al quale tutti avrebbero avuto il diritto di parola e potuto esprimere le loro valutazioni».Questa l’opinione di Scatena: «Come è evidente, è una diversa modalità di organizzare l’evento, che a mio avviso, non coglie lo spirito di apertura e di collaborazione offerto dal Comitato e non favorisce l’obiettivo di dare una informazione completa ad amministratori e cittadini, che invece un confronto diretto tra gli esperti, e quindi non a distanza, avrebbe sicuramente consentito».
Riccardo Sordi
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