Il Tirreno

Succisa, affluenza super alla fiera del fungo

Succisa, affluenza super alla fiera del fungo

E oggi seconda giornata (poi si replica sabato e domenica prossimi) con gli stand aperti sia a pranzo che a cena: «E’ un viaggio nella nostra cultura»

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PONTREMOLI. Succisa, paese dei natali di Santa Zita, ha vissuto la prima giornata del weekend dedicato alla fiera-mercato del fungo, che ha radunato nella località pontremolese una folta schiera di appassionati. Funghi crudi, fritti, a condimento dei primi piatti: sono solo alcuni dei modi in cui la prelibata portata è stata offerta agli avventori, recatisi in Lunigiana per assaporare, anche con gli occhi, i sapori del posto. «Proviamo ad offrire a chi viene una serie di prodotti, non solo gastronomici – ha spiegato Corrado Ferrari, uno degli organizzatori – Per esempio, ci teniamo molto a far conoscere la nostra realtà. Ecco quindi che offriamo gratuitamente delle visite al luogo, con spiegazione storica anche di alcune parti architettoniche della città. Ci sono state poi le escursioni nei boschi, vera e propria base operativa del fungaiolo doc».

Le edizioni della fiera sono curate con molta passione. Questa è la numero 23, ma non tutti gli anni si vive l’appuntamento fisso. «Organizziamo la manifestazione solo quando ci sono buone annate – ha spiegato Ferrari – La qualità dei funghi è la nostra prima prerogativa, per cui nelle annate di secca, la fiera-mercato non ha luogo. Questa stagione ha consentito di avere una buona produzione e questa è anche una delle ragioni della notevole affluenza di pubblico, proveniente sia dal versante ligure, che emiliano, oltre che naturalmente da quello apuano».

L’idea della fiera nacque a seguito della necessità di arricchire le strutture sportive del luogo. Negli anni ha preso piede, diventando un riferimento per la Lunigiana e l’afflusso che ne è derivato ha permesso di costruire un campo da calcio, uno da bocce e altri impianti sportivi.

«Alla fine è giusto investire le risorse del fungo, prodotto locale, sul territorio – ha aggiunto Corrado Ferrari, che è anche presidente della società sportiva Vallicisa – In questo modo siamo riusciti a realizzare qualcosa di concreto per la comunità, che può usufruirne».

Tra i prodotti maggiormente richiesti dal pubblico, ci sono quelli naturali da preparare a casa, ma anche quelli lavorati, dai sottolio a quelli aromatizzati alle erbe. E particolare curiosità l’ha suscitata la fiera dell’artigianato, con utensili e attrezzi d’altri tempi.

«Siamo molto soddisfatti dall’affluenza di ieri – ha concluso Ferrari – Soprattutto, c’è stata una grande risposta per il pranzo: oltre duecento persone si sono fermate, per gustare il fungo nelle sue molteplici preparazioni. In tanti poi sono passati per acquistar i funghi freschi a 20 euro al Kg, ma poi sono rimasti affascinati dalla “lezione” del professor Monacchia, che ha descritto ai presenti le bellezze del posto. Abbiamo la chiesa dedicata a Santa Felicita oltre che la casa natale di Santa Zita, dove oggi sorge una bellissima cappella, che meritano anche quelle una gita a Succisa».

E oggi, si replica, sia a pranzo che a cena. Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati dei funghi, della gastronomia, della cultura locale. (d.d.f.)

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