Il Tirreno

podenzana, tiene banco la fusione

Psi contro il Pd di Montedivalli

Costa: sono i cittadini a decidere, non un gruppo di lanzichenecchi

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PODENZANA. Mentre si avvicina la data prevista per il referendum del 6-7 ottobre che sancirà o meno la fusione fra i Comuni di Aulla è ormai al calor bianco lo scontro attorno a questo tema. Infatti, a inserirsi nella diatriba che ha visto protagonisti il Partito Democratico di Montedivalli di Podenzana e il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, ora è Roberto Costa, segretario comunale del Partito Socialista di Podenzana, il quale attacca a testa bassa il Pd di Montedivalli, dichiaratosi contrario alla fusione. «Ma quanti sono questi Pd» chiede ironicamente Costa, il quale così prosegue: «Mentre il mio partito, il PS, a tutti i livelli, si è dichiarato favorevole alla fusione dei Comuni di Aulla e di Podenzana, in casa Pd il livello regionale, provinciale, il circolo di Podenzana e di Aulla si dichiarano favorevoli e promotori della fusione, il Pd di Montedivalli invece no». Costa, poi, ricorda a coloro che si firmano “Pd Montedivalli” che «il referendum del 6 e 7 ottobre è stato votato da una larga maggioranza dei consiglieri comunali presenti e che, su una questione del genere, sia giusto che a decidere siano i cittadini, ascoltando le ragioni di tutti, ma poi decidano con la propria testa per il bene collettivo e non soltanto per interessi personali. La decisione è nelle mani dei cittadini, spetta a loro democraticamente decidere e non a un gruppo di lanzichenecchi. Si tratta del futuro di tutti noi e non di incarichi o vantaggi personali». Inoltre, il segretario comunale del Partito Socialista di Podenzana precisa che «questa Amministrazione comunale non ha mai bistrattato Montedivalli, rappresentata dal nostro sindaco Riccardo Varese. Anzi, sono a disposizione di tutti, presso gli uffici comunali, le cifre e gli investimenti spesi per quella parte di territorio. Per quanto riguarda, poi, il Comune di Aulla, io personalmente – conclude Costa – non mi permetterei mai di criticare il lavoro svolto da altre Amministrazioni comunali e mi dissocio da tutte le accuse ed insinuazioni scritte dal Pd di Montedivalli». Da sottolineare che le entrate derivanti dall’eventuale fusione sono stabilite dallo Stato centrale e dalla Regione Toscana nella cifra di 950mila euro annui per dieci anni.(g.u.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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