Il Tirreno

Premiati gli scultori del Simposio negli Studi Nicoli

Premiati gli scultori del Simposio negli Studi Nicoli

Sottolineata l’importanza del lavoro manuale da difendere rispetto all’utilizzo dei robot per plasmare il marmo

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CARRARA. Se la storia di Carrara è quella del marmo, Marble Weeks 2013, non poteva che chiudersi qui: negli antichi laboratori Nicoli. La premiazione dei 6 scultori partecipanti al simposio che ha animato Piazza XXVII Aprile in luglio e agosto infatti è avvenuta nel luogo simbolo dell'arte scultorea. E ricordando che proprio ieri è scomparso lo scultore Gigi Guadagnucci. Lo ha ricordato l'Assessore alla Cultura Giovanna Bernardini: «Ha onorato, col suo lavoro, la terra dalla quale proveniva e, come ama ricordarlo il professor Piergiorgio Balocchi, Gigi era non solo un grande artista ma un uomo che non si è mai tirato indietro, insegnando con passione tutto a tutti». È proprio dagli antichi laboratori e soprattutto dall'impegno di Francesca Nicoli che l'idea di organizzare nuovamente un simposio ha avuto origine. «Ricordo ancora quando ero bambina – ha detto - quale fosse il fascino e la magia di poter osservare gli artisti scolpire in Piazza Alberica. Era questa una tradizione radicata a Carrara, che diventava uno dei pochi luoghi in cui era possibile vedere coi propri occhi scolpire gli artisti a mano. È per questo che ho voluto riproporre questo evento».

«Si chiude, con questa premiazione – ha detto il presidente della Fondazione CRC Alberto Pincione – un'estate meravigliosa, che ha potuto contare sulla collaborazione di soggetti diversi. Bisogna ridare spinta ed eventi che, come il simposio mettendo in primo piano la manualità, mette al centro la preziosità del nostro materiale, unico al mondo». «È proprio grazie alla sinergia di tanti soggetti – aggiunge Bernardini – che Carrara torna ad essere la capitale del marmo ma soprattutto, della scultura». «Marble Weeks – afferma Paris Mazzanti, direttore dell'Imm – nata per riempire l'anno in cui la fiera Marmotec non ha luogo, è riuscita invece a prendere vita propria e farsi appuntamento centrale nella vita della città». Pensare subito alla realizzazione dell'evento dell'anno prossimo, questo auspica il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli. Ma questo simposio, oltre alla generosità di chi l'ha sostenuto economicamente, deve molto anche all'Accademia di Belle Arti e all'Istituto del Marmo Tacca che, oltre a rinnovare costantemente le professionalità, contano anche sulla disponibilità dei docenti, Fabrizio Lorenzani (dal Tacca) e Balocchi (dall'Accademia) che afferma: «Il simposio è, prima di tutto, un atto d'amore, voglia di incontrarsi, dialogare, donarsi, tramite il proprio lavoro, all'altro». Ma ecco i nomi degli artisti, cui è stato donato il volume di Luigi Ficacci "Carrara. Michelangelo e il marmo": Mohammed Najib, dall'Egitto, Satzuki Morimoto dal Giappone, David Bertolaso, Cadas Sari dalla Turchia, Emiliano Moretti e Gloria Gusella. Insieme a loro, anche tre assistenti provenienti dalla scuola del Marmo, cui è stato consegnato il catalogo della Biennale del 2006: Simon Spurio, Giacomo Moruzzi e Francesca Corchia. Un ringraziamento particolare Francesca Nicoli ha voluto rivolgerlo alla giovane Satzuki Morimoto: «Oltre alla sua puntualità e serietà, Satzuki ha voluto cimentarsi nella "messa ai punti", diversamente ai più infatti questa ragazza crede ancora nell'importanza del lavoro a mano. È questo che io stessa difendo a spada tratta, non si può affidare la riproduzione ai robot, ma indirizzarsi ad un mercato di nicchia, di arte vera. I cinesi comprano il nostro marmo e, insieme a questo, decine e decine di robot: facile immaginare il nostro futuro se non cambieremo rotta». L'evento si è concluso con la chitarra di Nicola Toscano e la voce di Alessandro Davitti, sulle note di canti anarchici dedicati a Raffaella Ruberti.

Barbara Monaco

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