Il Tirreno

Muore finendo fuori strada con la moto

Muore finendo fuori strada con la moto

Un volo di 20 metri in un dirupo, vittima un trentanovenne padre di un bimbo: stava tornando a casa a Falcinello

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SARZANA. Stava tornando a casa, dove lo attendevano la compagna della sua vita Monica, e il loro figlioletto di quasi 5 anni Mattia, quando il destino ha fermato per sempre il suo cammino, lungo la strada per Falcinello, venerdì notte. La moto contro il guard rail, e lui nel dirupo: un tragico incidente che è costato la vita a Luca Scattina, 39 anni, rappresentante di commercio (per una ditta di prodotti per l’antinfortunistica), nato alla Spezia e residente a Sarzana, a Falcinello. L’incidente è avvenuto a poche centiania di metri dalla sua abitazione.

Per cause ignote, l’altre notte sulla strada che porta alla frazione, sulla via Falcinello, il trentanovenne ha perso il controllo dello scooterone Yamaha che stava guidando, finendo fuori strada. A seguito dell’incidente, ha riportato gravi lesioni e, nonostante i soccorsi e il trasporto all’ospedale della Spezia, ogni tentativo di salvargli la vita è stato inutile: Luca Scattina non ce l’ha fatta. Il suo corpo è stato portato all’obitorio dell’ospedael spezzino per le procedure di legge.

Dai dati forniti dal 118 della Spezia, era rimasto cosciente durante il trasporto verso il pronto soccorso, ma giunto all’ospedale, è andato in arresto cardiaco e nonostante la rianimazione cardiopolmonare subito praticatagli, è deceduto.

Dalle prime ricostruzioni dell’incidente stradale, da parte dei carabinieri della stazione di Sarzana e del Radiomobile intervenuti sul posto, lo scooter sul quale stava tornando a Falcinello dopo avere trascorso come tante altre volte una serata con amici, sia a Carrara che a Sarzana, è finito, per cause in corso di accertamento, contro il guardrail. L’urto lo ha sbalzato fuori strada: un volo di una ventina di metri, nel dirupo sottostante, fra la vegetazione e i rovi.

Pare che siano stati dei passanti, attorno alle 2 di notte, a sentire richieste di aiuto provenire dalla scarpata. Così sono scattati i soccorsi.

Sul posto sono arrivati i mezzi del servizio di emergenza 118, le ambulanze Delta 2 e P.A. Sarzana, e anche i vigili del fuoco di Sarzana.

Le squadre hanno raggiunto il ferito, hanno prestato le prime cure, lo hanno adagiato sulla barella e con le funi trasportato lungo la scarpata fin sulla strada. Poi la corsa in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale.

Ma per Scattina la vita si è fermata, in quella fatale notte, lasciando nel più profondo dolore la sua famiglia, la compagna con la quale viveva da dieci anni, felicemente con il loro adorato bimbo. E tantissimi amici oggi lo piangono.

Ieri mattina la notizia del tragico incidente stradale si è diffussa rapidamente a Falcinello dove abitava, rimbalzando subito da Sarzana a Carrara, fra i numerosissimi amici che aveva e che non lo dimenticheranno. Anche su Facebook hanno cominciato già nella mattinata di ieri a susseguirsi messaggiu, parole di dolore e di incredulità da parte di quanti lo conoscevano.

Luca Scattina era anche uno sportivo, praticava per passione il calcetto, e aveva giocato a calcio a livello dilettantistico.

Frequentava molto Carrara, in particolare il bar Samba e il bagno Universo a Marina di Carrara. «L’altra sera era proprio al Samba, - come racconta il consigliere comunale di Carrara Cristiano Bottici, suo grande amico -Io non c’ero ma lui sì. So che è stato là fino a una certa ora. Era amico di tutti, da anni giocava al pallone con noi, a calcetto: lo chiamavamo “il capitano”. Un bravissimo ragazzo, con il sorriso sempre stampato in faccia».

Bottici, e tutti gli altri amici e conoscenti di Luca Scattina, sia a Sarzana che a Carrara, ieri erano sconvolti dopo avere appreso del tragico incidente. E si sono stretti attorno alla famiglia, per far sentire la loro vicinanza, in un momento così doloroso.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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