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dopo le sconfitte al tar sulla tassazione

Codici: gli avvocati lo dicevano che accordarsi era illegale

Codici: gli avvocati lo dicevano che accordarsi era illegale

CARRARA. «Il Tar stabilisce l’illegalità dell’esazione della impropriamente detta “tassa marmi”»: così l’associazione Codici, in una nota di Guido Palmerio, ricostruisce le ultime vicende che hanno...

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CARRARA. «Il Tar stabilisce l’illegalità dell’esazione della impropriamente detta “tassa marmi”»: così l’associazione Codici, in una nota di Guido Palmerio, ricostruisce le ultime vicende che hanno portato il Comune a perdere tre ricorsi sulla nuova tariffazione. «“E’ illegale che il Comune rinunci alla sua potestà decisionale, accordandosi con i concessionari per il valore del Canone. In caso di contenzioso i concessionari, ben consapevoli che il valore deve per legge essere determinato in base al mercato, possono fare pressione sul comune stesso per ottenere vantaggi minacciando contenziosi”. Questi concetti - ricorda la Codici - sono stati esposti e comunicati all’amministrazione dagli Avvocati Merusi, Pegazzano, Piccioli, Battistoni Ferrara, massimi studiosi di diritto minerario. La loro relazione non è mai stata contestata e non esiste nessun parere difforme da essa. In proposito sono state fatte le opportune denunce alla Procura della Repubblica di Massa-Carrara e alla Corte dei Conti, da parte di Legambiente, Italia Nostra, dell’enorevole Enzo Raisi. Le denunce vertono sullo stesso argomento, ossia, la devastante gestione del Bene Collettivo, con particolare riguardo all’esazione del Canone per i Concessionari. Una interpellanza urgente di Raisi/Della Vedova/Granata ha certificato una evasione all’erario statale di 185 milioni. Una proposta di deliberazione sostenuta da 500 firme di cittadini chiedeva la legalizzazione della gestione degli Agri Marmiferi con l’immediato rilascio delle Concessioni ed un regolamento che ne prevedesse la temporaneità con asta alla scadenza, secondo la relazione degli esperti di Diritto Minerario. Il Consiglio comunale ha respinto la proposta, pur condividendone i contenuti. L’assessore al Marmo Andrea Vannucci, si è impegnato a rilasciare un regolamento conforme ad essa entro 60 giorni. Trascorsi circa 4 mesi nessuna azione in proposito è stata intrapresa. La sentenza del Tar, che ha avversato il comune di Carrara ha citato 11 volte il termine Concessione e Concessionario. Perché il Comune non ha chiesto la produzione dell’atto di Concessione da parte dei ricorrenti? Solamente in forza dello stato di concessionari hanno potuto appellarsi al Tribunale Amministrativo. Il dottor Marco Tonelli dirigente al settore Marmo ha ammesso per iscritto l’inesitenza delle Concessioni intestate agli attuali escavatori. Come hanno potuto presentarsi in giudizio senza il titolo per cui si sono costituiti? E’ difficile non pensare, che gli Amministratori agiscano consapevolmente contro gli interessi del Comune stesso, per paura o per proprio tornaconto personale», conclude Guido Palmerio.

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di Redazione web