Attenzione
Tares, pagheremo anche per i morosi
Tassa rifiuti evasa per 650mila euro: le nuove tariffe includeranno i crediti da riscuotere per coprire i costi dell’intero servizio
CARRARA. La stangata Tares si avvicina, anche se l’amministrazione comunale sta ancora studiando le tariffe per le singole categorie (abitazioni, banche, attività commerciali ecc.), tariffe vincolare ai range (minimo–massimo) dettati dalla legge. Ma oltre al fatto che i cittadini dovranno fare incassare al Comune circa due milioni in più rispetto alla Tarsu, per permettere all’ente locale di coprire obbligatoriamente l’intero costo del servizio rifiuti, la tassa avrà probabilmente vita breve dato che già si profila all’orizzonte la Service Tax (un probabile mix fra Imu e Tares). Come non bastasse, a far “rabbuiare” i contribuenti per il prelievo fiscale, contribuirà di sicuro il fatto che le tariffe Tares dovranno coprire anche i crediti del Comune sulla Tarsu. Cosa significa? Che i carraresi “virtuosi” che hanno sempre pagato la tassa sui rifiuti, si vedranno applicare tariffe Tares che coprono anche le morosità accertate: che a Carrara ammontano per il servizio rifiuti, a circa 650mila euro. Come dire che se non ci fossero i morosi le tariffe sarebbero più basse.
Di tutto questo ha parlato ieri la commissione bilancio presieduta da Roberto Conserva, alla presenza dell’assessore Giuseppina Andrezzoli e dei dirigenti Vitale e Pennacchi.
Le tariffe Tares faranno parte del lavoro in corso da parte degli uffici preposti, per far approdare in consiglio comunale - si parla della prima decade di ottobre - il bilancio di previsione 2013 che ha goduto di una ulteriore proroga governativa a fine novembre.
Ma sarà la rata di dicembre della Tares, sottoforma di conguaglio, ha decretare l’entità della stangata. Il Comune ha calcolato che per coprire l’intero servizio rifiuti che costa circa 14 milioni, dovrà incassare da questo settore due milioni in più rispetto al 2012.
«La tassa appesantisce le famiglie - ha detto l’assessore Andreazzoli – e alcune categorie rispetto ad altre che saranno avvantaggiate. L’articolazione delle categorie, è diversa rispetto alla Tarsu. E alcune avranno un risparmio, altre no. Gli aumenti sono legati solo all’obbligo per il Comune di coprire l’intero costo del servizio».
Vitale ha spiegato che i consiglierei dovranno approvare il piano economico finanziario, il regolamento sulla Tares, la delibera sulle tariffe domestiche e non domestiche. I costi del servizio da coprire comprendono anche i contenziosi e le morosità. E fra costi fissi e variabili abbiamo un piano finanziario da 4 milioni, di cui circa 8 relativi all’Amia, più di 4 al Cermec e circa 1 al Comune riferiti al 2012.
C’èil capitolo crediti non riscossi: a livello generale sono l’8% del totale dei singoli ruoli. Per la Tares sono il 5% del totale della tassa stessa, cioè 650mila euro di morosità accumulatasi negli anni.
C’è la speranza degli uffici comunali di poter accelerare il recupero delle morosità, dopo il passaggio delle riscossioni dei crediti da Equitalia direttamente al Comune. Nel qual caso, in teoria le tariffe Tares potrebbero in futuro essere abbassate, ma quanto durerà la Tares?
Bilancio di previsione. «Situazione di completo caos»: così il dirigente dell’ufficio finanze Stefano Pennacchi ha definito lo stato delle cose in preparazione del bilancio di previsione 2013. «Se nel 2012 c’erano già incertezze sul bilancio, ora è peggio. Perché ci dono elementi non ancora chiari, come l’entità dei tagli sui trasferimenti statali ai Comuni. Per ora il bilancio di previsione è un’ipotesi». C’è tempo fino al 30 novembre, ma per ottobre dovrebbe approdare in consiglio comunale.
C’è stato un ulteriore taglio dei trasferimenti statali pari a 2,5 milioni rispetto al 2012 che portano le risorse comunali dal 2010 al 2013, a quasi 8 milioni di euro in meno di trasferimenti statali». Ad allentare la morsa c’è la politica di diminuzione dell’indebitamento posta in essere in questi anni dall’amministrazione. Ma per le casse comunali e per i bilanci delle famiglie, sono veramente tempi duri.
Cinzia Carpita
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