Sicurezza
Tar su Cava Fornace: il Comune paghi anche le spese legali
“Rivincita” M5S: dopo l’allargamento della commissione ora ottiene la “sconfitta” dell’amministrazione
MONTIGNOSO. Pareva finita la querelle tra Movimento 5 Stelle e Comune riguardo i rappresentanti in commissione Cava Fornace, invece c’è da registrare un'altra puntata, che vede l’amministrazione costretta al pagamento di 2.000 euro di spese legali nel ricorso al Tar inoltrato dal consigliere grillino Paolo Lenzetti.
“Si condanna il Comune di Montignoso al pagamento delle spese processuali nella misura di € 2.000,00, cui devono essere aggiunti gli accessori di legge, e di compensare le spese nei confronti del contro interessato, sussistendone gravi ed eccezionali ragioni per non avere svolto alcun ruolo nella formazione del provvedimento impugnato”, recita la sentenza. Una piccola vittoria del consigliere Lenzetti, il quale non si era accontentato della soluzione trovata dal sindaco Narciso Buffoni per risolvere il pasticcio creato in seno alla commissione Cava Fornace, ovvero la modifica della composizione dei suoi membri, saliti a otto, per permettere a tutti, anche ai 5 Stelle, di farne parte.
Tutto partì dal ricorso presentato dal Movimento 5 Stelle per chiedere l'annullamento dell’ordinanza del Tar con la quale veniva respinta l'istanza di sospensione della deliberazione del consiglio comunale sulla composizione delle commissioni consiliari. Secondo i grillini, la delibera aveva estromesso, in modo illegittimo, il consigliere Paolo Lenzetti quale membro effettivo dalla commissione consigliare di cava Fornace, nata per monitorare la discarica di rifiuti speciali. Il Tar aveva respinto il riscorso, ma Lenzetti aveva vinto in appello. Nel frattempo con la delibera consiliare del 29 aprile scorso, il comune aveva modificato la composizione della commissione, da cui era stato estromesso il grillino, stabilendo che venisse composta da tutti i rappresentanti dei gruppi presenti nel consiglio, ed elevandone il numero a 8, atto che consentì a Lenzetti di diventarne membro effettivo. Il consigliere, però, ha voluto ottenere una pronuncia del Tar che, nel merito, dichiarasse la “soccombenza virtuale dell’amministrazione- così si legge nella sentenza - ai fini della condanna della stessa alla refusione delle spese processuali”. Il Tar accoglie la richiesta di Lenzetti e condanna il comune al pagamento delle spese processuali e alla compensazione della parte attribuita al consigliere, ritenendo fondato il ricorso al fine della “soccombenza virtuale”. Per il resto, il Tar decreta anche conclusa la materia del contendere. Insomma, il M5S festeggia l'aver reso l'amministrazione di Buffoni “virtualmente sottomessa”, mentre il comune dovrà pagare per avere, forse, sottovalutato il caso della commissione Cava Fornace.
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