La manifestazione
Pizzerie, bar e stabilimenti evadono 40% di scontrini
Estate di controlli della finanza: nel mirino anche i negozi di abbigliamento Tanti turisti hanno chiesto aiuto alle fiamme gialle per i conti troppo salati
MASSA-CARRARA. Estate difficile sulla riviera apuana per i furbetti dello scontrino. La percentuale di chi ha cercato di evadere il fisco sfiora il 40%, leggermente più alta rispetto al resto dell’anno. In pratica ogni dieci scontrini o ricevute fiscali quattro erano fantasma. È il risultato di oltre due mesi di controlli effettuati dalle fiamme gialle del generale Giuseppe Autuori. A “dimenticarsi” di registrare gli incassi sono stati ristoranti, pizzerie e qualche bar. Ma soprattutto gli stabilimenti balneari.
Nei mesi estivi la guardia di finanza è stata protagonista di una serie di controlli a tappeto: pattuglie in divisa e soprattutto borghese si sono appostate all’uscita di bar, panetterie, negozi di abbigliamento e bagni chiedono ai clienti che uscivano dagli esercizi commerciali la prova che il loro acquisto (o consumazione) era stato registrato. La percentuale di evasione scoperta, come detto, ha raggiunto il quaranta per cento. Complessivamente sono oltre un centinaio le persone a cui le fiamme gialle hanno chiesto lo scontrino, di queste una quarantina ha detto di non averlo ricevuto.
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