Sicurezza
No al femminicidio, scarpe sulle scale del Comune
Iniziativa delle donne della Uil con un convegno svoltosi in municipio Una riflessione sui dati allarmanti: escalation di omicidi, 124 nel 2012
CARRARA. Una lunga fila di scarpe, rosse e di altri colori. Basse, con il tacco, a sandalo, chiuse. “Scendono” dalle scale del Comune con le punte rivolte verso la città. Saranno almeno 120 scarpe, come le donne (124 secondo i dati della “Casa delle donne per non subire violenza” di Bologna)) vittime di femminicidio nel 2012.
Dopo le scarpe sulla scalinata della chiesa di Torano, nel contesto della manifestazione “Torano notte e giorno”, a cui è intervenuta anche la segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso, che ha deposto le sue scarpe rosse, ieri l’iniziativa è partita dalle donne della Uil e Uilp (pensionati).
L’organizzatrice Illia Anna Lombardi (Uilp) assieme a Roberta Guglielmini, Barbara Biggi e Tiziana Sauco, del coordinamento sindacale, ha deposto le paia di scarpe sulla scalinata. E altre donne ne hanno aggiunte ancora.
Poi nel pomeriggio il convegno Uil, nella sala di rappresentanza del Comune, a cui è intervenuto anche il segretario della Uil, Franco Borghini.
Una riflessione sulla violenza che vede le donne vittime di mariti, fidanzati, o altri congiunti. I dati raccolti in un dossier dalla Uil a livello nazionale: il 70% delle donne sono state uccise da uomini con i quali avevano avuto una relazione sentimentale.
E’ stata letta una storia di violenza, di sofferenza. C’è stata un escalation di donne uccise: da 84 nel 2005 a 124 nel 2012. In tutto 901 vittime di femminicidio in otto anni.
Il 70% delle donne erano italiane. E il 73% degli autori di femminicidio sono risultati italiani. La maggior parte dei delitti sono stati compiuti nelle regioni del nord. Ieri, molte donne sono convenute nella sala comunale: una presenza per rafforzare la lotta al femminicidio.(c.car.)
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