Attenzione
La terra torna a tremare in Lunigiana
Scossa di magnitudo 3 nella notte, e altre minori. Il sindaco di Casola fra gli studenti: restiamo vicini alla popolazione
CASOLA. Torna l'incubo terremoto nei territori comunali di Minucciano, Giuncugnano, Casola e Fivizzano. Un incubo che dopo una pausa di una decina di giorni torna a manifestarsi proprio nelle ore notturne facendo sobbalzare nel letto moltissime persone.
Infatti la scossa più rilevante delle 13 che si sono verificate durante le ore notturne tra giovedi e ieri, è stata quella avvertita distintamente alle 4,10 di magnitudo 3, un'intensità piuttosto rilevante che ha fatto vibrare le abitazioni in maniera sensibile.
L'epicentro è stato localizzato dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel distretto sismico denominato Alpi Apuane ad una profondità di 8 chilometri e mezzo, in sostanza la stessa zona interessata da quasi tre mesi da un'attività sismica che pare non abbia mai fine, al confine fra Lunigiana e Garfagnana.
Ancora una volta si è concentrata nelle ore notturne l'incessante sequenza di scosse con movimenti perdurati fino all'intera mattinata. Dopo la scossa maggiore del terzo grado della scala Richter delle ore 4,10 c'è ne sono state altre due di una certa rilevanza: alle 4,20 di magnitudo 2 e alle 4,58 di gradi 2,3. Ma come detto i movimenti sismici si sono susseguiti per l'intera notte e anche nella mattinata di ieri con una ventina di scosse in totale, le minori a 2 gradi e quindi difficilmente avvertibili dalla popolazione.
Non si registrano comunque danni a cose e persone. «Purtroppo – commenta il sindaco di Casola Riccardo Ballerini- il ritorno di queste scosse dopo un periodo di relativa calma ci riportano ad una realtà che ha avuto inizio il 21 giugno scorso, fatta di paura e di preoccupazione. Certamente essere svegliati nel bel mezzo della notte dalle pareti che vibrano non è piacevole sotto l'aspetto psicologico ma comunque dobbiamo imparare a conviverci, così come stanno facendo le popolazioni di altre regioni italiane interessate da attività sismica. Da parte mia, del vice sindaco Eleonora Bogazzi, alla quale va il mio sentito ringraziamento per l'assiduo impegno in questo particolare momento, e da parte dell'intera Giunta il pensiero va principalmente ai bambini e alle famiglie già provate dalla perdita della casa e da questi quasi tre mesi di convivenza con il terremoto».
Ieri, dopo aver appurato che non ci fossero problemi di alcun tipo l’amministrazione ha continuato ad essere vicina alla popolazione: «Abbiamo trascorso un paio d'ore con gli studenti e gli insegnanti delle nostre scuole proprio per far sentire loro la nostra vicinanza per ogni evenienza».
Da giugno Ballerini e i tecnici del Comune sono instancabili nel seguire la situazione del territorio. Il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi si raccomanda: «Non bisogna allarmarsi, gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l'avevano annunciato, avevano detto che la sequenza sismica dopo la forte scossa di magnitudo 5,2 del 21 giugno scorso sarebbe potuta durare per mesi». Nella Lunigiana orientale, sono state centinaia le case dichiarate inagibili a seguito del terremoto, e ci sono borghi che faticosamente cercano di tornare alla n ormalità.
Marco Landini
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