Proteste
«Incomprensibile»: duro commento della “Caponnetto”
La Fondazione critica la mancata adesione alla Carta di Pisa Deluso il Pd di Marina Ovest: «Da ipocriti parlare di rinvio»
CARRARA. «Incomprensibile»: così Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto, definisce la mancata adesione alla carta etica “di Pisa” da parte del Comune di Carrara. «La Fondazione Caponnetto - scrive Calleri - affronta il tema della mafia in Toscana da quando è nata nel 2003. I nostri rapporti hanno sempre destato timore ed incredulità. Il censimento dei clan passati sul nostro territorio ci ha procurato sempre delle polemiche. Eppure i nostri dati non sono in alcun modo smentibili perchè non facciamo altro che mettere assieme tutte le operazioni della magistratura e delle forze dell'ordine effettuate in Toscana. L'analisi che ne segue fa paura. In alcune zone della Toscana di questi temi non si parla volentieri. A Massa-Carrara, nella piana fiorentina, sulla costa, nel Pistoiese e ad Arezzo in particolare. Si ha paura. Si cade nel luogo comune che è meglio non parlare di mafia per non danneggiare il territorio oppure che in alcuni casi in cui una ditta in odor di mafia ha vinto un appalto è meglio non intervenire per non far fronte ad eventuali cause. Occhio - aggiunge - perché dalla paura all'omertà il passo e breve. Indubbiamente in Toscana, una terra civile, esistono degli anticorpi molto forti: numerose associazioni, una classe politica a livello regionale sensibile al tema con osservatori che nascono nel Tirreno, a Prato e Firenze ma non basta». Ed eccoci al punto: «A Carrara ad esempio si aderisce ad Avviso Pubblico, ma non alla carta etica di Pisa, cosa incomprensibile. In generale rispetto al passato, nonostante le numerose iniziative antimafia, si registra anche una crescente voglia da parte delle amministrazioni locali a non affrontare il tema della mafia in modo serio. Sono convinto che la Toscana ed i suoi cittadini sono in grado di reagire ma la crisi economica non aiuta. Quindi per poter combattere la mafia bisogna parlarne in modo chiaro, deciso e preciso senza però la retorica che serve solo a mettersi la coscienza a posto».
Il Pd di Marina di Ovest: che ipocrisia dire che si è rimandato... «Avviso pubblico - ricorda il circolo Pd Marina Ovest - è l'Associazione che raggruppa gli enti locali ed i Comuni per la formazione civile contro la mafia. Il Consiglio Comunale incomprensibilmente non ha votato l’adesione al codice etico dell’Associazione, la cosiddetta Carta di Pisa. Rimandare (e, così, ipocritamente poter dire- come è già avvenuto- che non è vero che non si è aderito ma solo rimandato!) ulteriormente, dopo un anno, la decisione di questa adesione è motivo di delusione e amarezza. Con il nostro dissenso e la nostra disapprovazione vogliamo far sapere ai cittadini e agli stessi nostri amministratori Pd che esistono nel partito democratico una base e dei militanti che hanno pensieri ed idee che devono essere ascoltati e tenuti in considerazione nelle decisioni e nella linea politica da adottare. Teniamo a precisare che la Carta di Pisa prende nome dal comune di Pisa che vi ha aderito ed è amministrazione Pd». Sottolinea Alessandra Zuccarelli, coordinatore del circolo, «Il nostro partito non deve temere di sottoscrivere regole e codici etici utili alla dimostrazione, e alla buona pratica, di trasparenza e legalità».
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