La manifestazione
Addio a Gigi Guadagnucci, scultore della leggerezza
Si è spento a 98 anni dopo un periodo di malattia. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo. A breve l’inaugurazione del museo a lui dedicato
CARRARA. Se n’è andato nella sua terra, a 98 anni, dopo aver viaggiato in lungo e largo ed esposto opere in tutto il mondo. Artista autodidatta, Gigi Guadagnucci, ha imparato la scultura scolpendo, fin da piccolissimo, ma è in Francia, negli anni precedenti la guerra che si è misurato con le prime importanti esperienze artistiche. Capace di dare leggerezza al marmo, con le sue figure esili e longilinee, con i suoi fiori dai lunghi steli, è l’artista apuano più importante. Le sue sculture sono ospitate anche a Tokyo.
Gigi Guadagnucci se ne ve senza essere riuscito a vedere il museo a lui dedicato, alla villa della Rinchiostra, che aprirà i battenti nei primi giorni di ottobre. Lo scultore lascia la moglie Ines Berti, conosciuta in città anche per aver lavorato presso la biblioteca civica. La salma domani sarà trasferita nella chiesetta di Lavacchio e lì lunedì alle 16 si svolgeranno i funerali
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